Coronavirus, un
provvedimento specifico per stabilire cosa si potrà e cosa non si potrà fare a
Natale. Ad annunciarlo è la sottosegretaria alla Salute,
Sandra Zampa, intervistata da La Stampa.
Coronavirus, in arrivo le regole per il Natale
Nelle prossime settimane il
governo dovrebbe
varare una
norma che disciplini il
comportamento che gli
italiani dovranno tenere durante le
festività natalizie. Provvedimento che, certamente, dipenderà anche dalla
situazione epidemiologica del
Paese e dagli effetti delle ultime restrizioni stabilite attraverso il dpcm del 3 novembre, con la conseguente divisione dell’
Italia in zone gialle,
arancioni e
rosse sulla base delle criticità riscontrate a livello regionale.
La prima rassicurazione fornita da
Zampa riguarda il fatto che a
Natale, in qualche modo, verrà consentito alle
famiglie di
riunirsi. Difficile che vengano consentite rimpatriate allargate a tutti i parenti. Tanto che la sottosegretaria alla Salute parla di riunione “
nel nucleo ristretto”. Riferendosi, in particolare, a
“parenti di primo grado, fratelli e sorelle”.
Sempre in vista di questo provvedimento, Zampa ritiene che “
è bene che resti” la gran parte delle attuali restrizioni. Anche se si potrebbe valutare “
un allentamento del rigore per alcuni esercizi”. Anche perché le festività natalizie danno vigore al commercio e, di conseguenza, all'economia.
Prosegue Zampa
Il
governo sta valutando le
misure che dovranno essere stabilite per il mese di
dicembre e per le
festività natalizie:
“Questa epidemia – prosegue la sottosegretaria – va affrontata con una grande razionalità, che misuri l’impatto delle azioni messe in atto. Ma siamo tutti consapevoli che se il trend non muta, nessun servizio sanitario al mondo potrebbe reggere”.
Aggiunge
Aggiunge: “
Se tutto si rivelasse inefficace, nessuno attenderà fino all’ultimo. Bisogna combattere con un elemento fondamentale che è il tempo e nessuno farà tardi, tanto meno il ministro Speranza”. Per Zampa è fondamentale che tutti
rispettino le
regole, proprio per poter arrivare con una situazione migliore al Natale: serve più rigore, per la sottosegretaria.
Che parla anche di
vaccini:
“I cittadini comuni potranno essere vaccinati entro l’estate. Ma anche i medici di base devono in questa fase fare la loro parte con visite e tamponi, altrimenti rischiano la convenzione con lo Stato”.
Il sito del Ministero della Salute