Coronavirus in Veneto, il governatore Luca Zaia presenta il suo lockdown soft, in precario equilibrio tra ciò che non era consentito e che ora lo è. Abolisce i 200 metri di distanza massima dalla propria abitazione per sgranchirsi le gambe ma introduce il concetto di "pertinenza". Consente le grigliate del 25 aprile e del 1 maggio ma soltanto nelle proprietà private e con i familiari. E le librerie? Aperte solo due giorni a settimana. Con un unico grande obbligo di massa: quello di uscire di casa con mascherine e guanti o, in alternativa, con il gel disinfettante.
Coronavirus, in Veneto "lockdown soft"
Il nuovo documento entrerà in vigore il 14 aprile e durerà fino al 3 maggio. "Quanto sono preoccupato da zero a dieci? Otto. Questa è una fase di transizione ma è indispensabile non abbassare la guardia, l'emergenza non è finita", ha detto il governatore leghista mostrando un cartello con indicati a caratteri cubitali i numeri dell'emergenza in Veneto: 1427 ricoverati (di cui 245 in terapia intensiva) e 779 morti. "Tra una settimana vedremo se questi numeri saranno cresciuti o meno. Per farcela è indispensabile il buon senso di tutti noi".Coronavirus, ecco cosa riapre e cosa resterà chiuso da domani
Ma il rischio che l'allentamento delle misure venga interpretato come un "liberi tutti" c'è, specie per i runners, una delle categorie che più ha faticato a rispettare i divieti emessi dal 21 febbraio in avanti. «L’attività motoria e individuale deve svolgersi in prossimità della propria abitazione, nel rispetto della distanza di almeno 2 metri dalle altre persone" ha spiegato Zaia. "Ho tolto il limite di 200 metri: questo è un atto di grande fiducia, ma utilizziamo il buonsenso. Non 4 o 5 chilometri ovviamente e nemmeno bisogna prepararsi per la maratona".

