Tra gli aspetti che hanno maggiormente risentito delle misure restrittive adottate dal Governo per contenere la diffusione del
COVID-19 vi sono certamente i
consumi. La drastica diminuzione delle occasioni di interazione sociale, la sospensione di molte attività produttive e commerciali ha comportato una significativa contrazione dei consumi, o almeno di una parte di essi. Mentre alcuni settori, come ad esempio il traffico delle reti di comunicazione, ha fatto registrare una crescita considerevole, in linea di massima
sono crollati i consumi, come sottolineato dal rapporto stilato dall’
Osservatorio EY-Confimprese, con percentuali molto elevate in numerose regioni; i settori maggiormente colpiti sono quelli della
ristorazione, dell’
abbigliamento,
retail,
turismo,
cultura e
servizi.
Il trend di marzo in Campania: il calo sfiora l’80%
Com’era prevedibile, è stata la
Lombardia (- 83%) a registrare il trend peggiore durante il mese di marzo (il primo di “lockdown” nazionale); la
Campania, con un decremento dei consumi poco sotto l’ottanta per cento
(- 79.7%), si colloca appena sotto il
Veneto (- 80%) e fuori dal podio, completato da
Toscana (- 80.9%) ed
Emilia-Romagna (- 80.5%). A livello regionale, il confronto con il
primo trimestre del 2019 evidenzia un decremento dei consumi del
21.9%. L’analisi per macroaree geografiche mostra come il Sud abbia subito un calo dei consumi del 77% rispetto a marzo 2019; un dato leggermente migliore rispetto alla media nazionale (- 79%) e in linea con l’andamento fatto registrare dal Centro.
Per quanto riguarda la Campania e l’andamento delle singole province, a subire il contraccolpo maggiore - rispetto al mese di marzo dell’anno scorso - sono state
Caserta (-82%) e
Salerno (-80%). Le due province registrano, analogamente, le percentuali peggiori per quanto riguarda l’andamento trimestrale: in confronto ai primi tre mesi del 2019, quest’anno i consumi sono calati del 25% a Caserta e del 22% a Salerno. “
L’analisi più dettagliata per le principali province italiane (top 20) conferma il maggior impatto su quelle del nord Italia”, si legge su ey.com, che colloca la provincia di Caserta al quarto posto nella classifica delle maggiori province italiane che hanno subito l’impatto maggiore (-4%) rispetto alla media nazionale, alle spalle di Bergamo, Brescia e Monza-Brianza.
Le percentuali relative alle altre province della Regione Campania vedono un calo mensile del 73% e un decremento su campione trimestrale del 22%; la
provincia di Napoli offre un quadro lievemente migliore, con un - 19% di calo trimestrale e -78% di contrazione dei consumi rispetto a marzo 2019.
Le prospettive future
I trend in forte calo registrati a marzo dovrebbero confermarsi anche ad aprile, unico mese del 2020 ad essere stato caratterizzato per intero dalle misure di contenimento della cosiddetta “Fase 1”. A maggio, invece, con l’avvio della “Fase 2” e la riapertura di numerose attività commerciali, i consumi dovrebbero tornare a crescere. Mentre le previsioni di Codacons sono piuttosto negative (“
una stangata da 536 euro potrebbe abbattersi su ogni famiglia” si legge in una nota del 18 maggio) Paolo Lobetti Bodoni, Business Consulting leader di EY Italy, sottolinea come “
per guidare le vendite sarà necessario pensare a nuove modalità di interazione del consumatore con il canale fisico e online, come l’organizzazione di punti vendita, e-commerce e food delivery. Il canale digitale si conferma quindi un elemento fondamentale per continuare a sostenere il business e la customer relationship”.
Più in generale, nei prossimi mesi, pur con un parziale ritorno alla normalità, le economie di molte famiglie potrebbero essere messe a dura prova. Anche per questo è bene cercare delle soluzioni che consentano di risparmiare il più possibile, specie su prodotti e servizi che potrebbero essere di largo uso, come la connessione internet, l’utenza telefonica e la pay tv: per confrontare le offerte del mercato è possibile rivolgersi a
Salva Conto, un portale specializzato nel mettere a confronto le tariffe dei vari operatori di settore, così da permettere all’utente di scegliere quella che più gli conviene.