Ambienti di lavoro come
navi e
piattaforme offshore possono risultati in cui può risultare complesso svolgere le proprie mansioni.
Uno dei fattori che può influire maggiormente sulle prestazioni di macchine e operatori è costituito dalla
temperatura, che se non adeguatamente regolata può diventare particolarmente elevata a causa del surriscaldamento di alcuni componenti, come i quadri elettrici.
Per questa ragione, risulta fondamentale dotare questi ambienti di appositi
condizionatori industriali con cui favorire condizioni lavorative ottimali sia per l’uomo che per la strumentazione presente a bordo.
Condizionatori per quadri elettrici: le caratteristiche da valutare
I
condizionatori industriali per i quadri elettrici permettono di evitare che possano verificarsi surriscaldamenti e malfunzionamenti.
In commercio esistono modelli che si differenziano per una serie di caratteristiche, a partire dalle
dimensioni: i modelli più compatti possono essere installati con facilità in ambienti in cui risulta necessario ottimizzare lo spazio, mentre le soluzioni più ampie – a parete – sono in grado di raffrescare adeguatamente quadri elettrici che occupano superfici considerevoli.
Un altro fattore da valutare riguarda i materiali: naturalmente, è importante prediligere i dispositivi che si contraddistinguono per la grande
robustezza, in grado di assorbire al meglio le
vibrazioni, che non risentano dell’azione dell’umidità e che siano capaci di offrire prestazioni ottimali anche in condizioni climatiche estreme.
Per quanto riguarda la potenza, invece, i migliori modelli presenti attualmente sul mercato, come per esempio le proposte di
Refrind, generalmente presentano una capacità compresa tra i 3 e i 20 Kilowatt.
Per saperne di più:
https://www.refrind.it/i-nostri-prodotti/condizionatori-industriali/condizionatori-offshore/.
I diversi tipi di condizionatori industriali per quadri elettrici
Una discriminante importante di cui tenere conto nella scelta del condizionatore industriale per quadri elettrici riguarda il luogo in cui dovrà essere installato, se in un ambiente interno oppure esterno. Nel primo caso, è sufficiente optare per un dispositivo in grado di resistere al meglio a eventuali vibrazioni.
Per l’esterno, invece, è importante affidarsi a un condizionatore in grado di resistere a polvere, umidità e sbalzi termici. In ambito navale, ad esempio, è necessario tenere conto anche dell’azione della
salsedine e altri
agenti esterni.
In questi condizionatori si utilizzano delle batterie molto sottili per consentire di ottimizzare gli spazi, quelle cosiddette a
micro-canali. Negli impianti di refrigeramento più evoluti, esse consentono di avere perdite di carico davvero minime, ottimizzando l’attività del
condensatore, che così si troverà a operare senza spreco di energia, e quindi rappresentando un risparmio notevole.
I compressori dei condizionatori per quadro elettrico più performanti sono
brushless, vale a dire senza spazzole, nonché privi di parti meccaniche che potrebbero perciò avere guasti o malfunzionamenti inopportuni. Non solo, a livello di rumorosità sono anche decisamente più
silenziosi.
Come in ogni condizionatore, poi, esiste la possibilità che si formi della condensa e per questo esistono
valvole di espansione elettronica che favoriscono l'evaporazione e al contempo limitano ulteriore dispersione energetica. Le
vasche di raccoglimento della condensa, oltretutto, devono essere dotate di sensori che ne
controllino costantemente il livello, così da segnalare tempestivamente la necessità di svuotamento.
Come anche molti altri dispositivi di ultima generazione, anche i condizionatori per quadro elettrico possono avvalersi di
energie alternative a supporto dei convenzionali allacci alla rete elettrica.
I migliori fornitori possono installarne quindi di compatibili anche con impianti alimentati da energie rinnovabili, come il solare e l’eolico. L’importante sarà rivolgersi a rivenditori esperti del settore in grado di offrire un
supporto a 360 gradi, tanto nel pre quanto nel post vendita, se necessario.