Concorso a Castelnuovo Cilento, l'opposizione chiede le dimissioni del responsabile finanziario e la sospensione della procedura

Si inasprisce lo scontro politico a Castelnuovo Cilento sulla gestione di un concorso comunale. I consiglieri di opposizione intervengono con una dura nota, sollevando interrogativi sulla trasparenza della selezione e chiedendo le dimissioni del responsabile dei Servizi Finanziari, Domenico Di Lorenzo, oltre alla sospensione in autotutela della procedura, qualora ne ricorrano i presupposti di legge. Nel mirino della minoranza finiscono anche il sindaco e la Giunta, chiamati a chiarire le decisioni amministrative che hanno preceduto il bando.
Le contestazioni riguardano alcune circostanze che, secondo i consiglieri, richiederebbero verifiche approfondite per escludere eventuali situazioni di conflitto di interessi. Non si tratta di irregolarità accertate, ma di questioni sulle quali l'opposizione chiede risposte documentate.
Concorso a Castelnuovo Cilento, l'opposizione chiama in causa sindaco e Giunta
La minoranza ricostruisce anzitutto i passaggi che hanno portato all'avvio della selezione pubblica. Il 18 agosto la Giunta comunale ha deliberato una modifica del fabbisogno del personale, mentre il successivo 21 agosto il segretario comunale ha indetto il concorso, assumendo poi anche la presidenza della commissione esaminatrice.
Secondo i consiglieri, queste decisioni rendono necessario un chiarimento politico da parte dell'amministrazione. L'opposizione chiede di conoscere le motivazioni che hanno portato alla modifica della programmazione del personale e le verifiche effettuate per garantire imparzialità e correttezza nella selezione.
«Non è accettabile che la Giunta assuma le decisioni e poi la responsabilità politica venga scaricata sugli uffici», sostengono i rappresentanti della minoranza.
Il caso del responsabile finanziario Domenico Di Lorenzo
Uno dei punti più delicati della contestazione riguarda Domenico Di Lorenzo, responsabile dei Servizi Finanziari del Comune. Secondo la ricostruzione contenuta nella nota dell'opposizione, il funzionario avrebbe espresso pareri di regolarità contabile e attestato la copertura finanziaria di atti collegati alla procedura alla quale avrebbe successivamente partecipato, risultando vincitore.
Una circostanza che, secondo i consiglieri, impone di verificare se siano state valutate possibili situazioni di conflitto di interessi, anche potenziale, e quali eventuali misure siano state adottate. La minoranza precisa di non voler anticipare giudizi su responsabilità giuridiche, la cui valutazione spetta agli organi competenti.
La richiesta di dimissioni di Di Lorenzo viene motivata dall'opposizione con ragioni di opportunità istituzionale, indipendentemente dall'accertamento di eventuali violazioni.
Tra i candidati anche la sorella di un consigliere di maggioranza
Un ulteriore elemento evidenziato nella nota riguarda la partecipazione alla selezione della sorella di un consigliere comunale di maggioranza. La donna, secondo quanto riferito dall'opposizione, avrebbe inoltre ricoperto un incarico nello staff del sindaco fino a gennaio 2026.
I consiglieri chiedono pertanto di conoscere quali controlli siano stati effettuati per garantire condizioni di parità tra i partecipanti e prevenire eventuali interferenze. La presenza di legami familiari o precedenti incarichi, di per sé, non dimostra alcuna irregolarità. La richiesta avanzata dalla minoranza è di verificare la regolarità delle procedure e rendere pubbliche le garanzie adottate.
Le richieste dell'opposizione: dimissioni, sospensione e accesso agli atti
Nel documento, i consiglieri comunali formulano quattro richieste all'amministrazione:
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Dimissioni di Domenico Di Lorenzo dall'incarico di responsabile dei Servizi Finanziari, per ragioni di opportunità istituzionale.
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Sospensione in autotutela del concorso, qualora sussistano i presupposti previsti dalla legge, per consentire gli accertamenti.
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Accesso e verifica integrale della documentazione, dalla modifica del fabbisogno del personale agli atti della commissione e alle dichiarazioni relative a possibili conflitti di interessi.
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Chiarimenti pubblici del sindaco e della Giunta sulle scelte compiute e sulle verifiche effettuate.
La minoranza sollecita quindi un confronto basato sugli atti amministrativi, ritenendo insufficienti rassicurazioni generiche sulla regolarità della selezione.
«Castelnuovo Cilento merita trasparenza»: l'affondo contro l'amministrazione
La nota si conclude con un duro appello rivolto alla maggioranza. I consiglieri ribadiscono che la loro iniziativa non sarebbe motivata da contrapposizioni personali, ma dalla volontà di tutelare la credibilità delle istituzioni comunali.
«Se non siete in grado di assicurare la massima limpidezza nell'azione amministrativa, rassegnate le dimissioni e restituite la parola ai cittadini», sostengono.
L'opposizione annuncia di voler proseguire nella propria attività di controllo, insistendo sulla necessità di ottenere chiarimenti completi. Resta ora attesa una risposta dell'amministrazione comunale alle contestazioni e alle richieste formulate dalla minoranza, mentre il confronto politico sul concorso continua ad alimentare tensioni a Castelnuovo Cilento.




