Roberto Fico debutta al primo posto nella comunicazione istituzionale dei presidenti di regione. Secondo il report che DeRev, società di strategia, comunicazione e marketing digitale, dedica ogni anno all’efficacia del dialogo sui social media, non soltanto Fico riesce a tenere il passo di Vincenzo de Luca, storicamente sul podio dei governatori che meglio riescono a raggiungere i cittadini online, ma ne migliora le prestazioni. Anche al secondo posto troviamo un nuovo eletto Antonio Decaro, Regione Puglia, mentre al terzo sale Eugenio Giani, presidente della Regione Toscana.
“I dati di quest'anno confermano una dinamica che torna spesso - spiega il Ceo di DeRev, Roberto Esposito -. La comunicazione di una regione e quella del suo presidente sono due dimensioni distinte, che possono crescere in modo autonomo e a velocità diverse, oppure auto stimolarsi. Capita che un territorio costruisca nel tempo una presenza digitale solida, mentre il presidente fatica a imporsi; e capita anche l'opposto, come nel caso della Campania, dove Roberto Fico porta in carica una notorietà personale già consolidata che si traduce immediatamente in numeri di rilievo. Da un punto di vista di comunicazione istituzionale, però, la sfida è mantenere entrambe le dimensioni efficienti nel tempo”.
“La Campania non ha performato peggio dello scorso anno - precisa Roberto Esposito -, ma altre regioni sono migliorate maggiormente. Anche qui, però, c’è spazio per crescere: questa è una regione che parla al 12,89% della propria popolazione, quindi bisognerà pensare a come conquistare l’attenzione degli altri cittadini. Inoltre, è vero che ingaggiare su numeri così alti è più complesso, ma il livello di engagement può decisamente salire: si pensi, per esempio, che la Lombardia, che ha anche più follower, riesce a raggiungere lo 0,22%. Ma per entrambi gli obiettivi, serve una strategia continua”.
Comunicazione online, Roberto Fico guadagna il primo posto come governatore "social"
Tuttavia, all’ottima performance di Fico risponde un passo indietro della Regione: dopo due anni al terzo posto, la Campania torna al quarto, posizione che occupava nel 2023. La classifica, che in coda vede invece Molise, Calabria e Trentino-Alto Adige per le Regioni, e Arno Kompatscher (Trentino-Alto Adige) Francesco Roberti (Molise) e Renzo Testolin (Valle d’Aosta), è ricavata ogni anno sulla base del DeRev Score, un punteggio ottenuto da un algoritmo proprietario che tiene in considerazione i principali parametri dell’efficacia della comunicazione social, come presenza e qualità del presidio sulle piattaforme (sono state prese in esame Facebook, Instagram, TikTok e X), ampiezza della community in valore assoluto e in relazione alla popolazione regionale, numero di contenuti e frequenza di pubblicazione, coinvolgimento dei follower ed engagement.“I dati di quest'anno confermano una dinamica che torna spesso - spiega il Ceo di DeRev, Roberto Esposito -. La comunicazione di una regione e quella del suo presidente sono due dimensioni distinte, che possono crescere in modo autonomo e a velocità diverse, oppure auto stimolarsi. Capita che un territorio costruisca nel tempo una presenza digitale solida, mentre il presidente fatica a imporsi; e capita anche l'opposto, come nel caso della Campania, dove Roberto Fico porta in carica una notorietà personale già consolidata che si traduce immediatamente in numeri di rilievo. Da un punto di vista di comunicazione istituzionale, però, la sfida è mantenere entrambe le dimensioni efficienti nel tempo”.
“La Campania non ha performato peggio dello scorso anno - precisa Roberto Esposito -, ma altre regioni sono migliorate maggiormente. Anche qui, però, c’è spazio per crescere: questa è una regione che parla al 12,89% della propria popolazione, quindi bisognerà pensare a come conquistare l’attenzione degli altri cittadini. Inoltre, è vero che ingaggiare su numeri così alti è più complesso, ma il livello di engagement può decisamente salire: si pensi, per esempio, che la Lombardia, che ha anche più follower, riesce a raggiungere lo 0,22%. Ma per entrambi gli obiettivi, serve una strategia continua”.

