La crisi politica al Comune di Eboli arriva al momento decisivo. Il sindaco Mario Conte, nel corso di una conferenza stampa nell’aula consiliare, ha ricostruito le ragioni dello strappo interno alla maggioranza e ha lanciato un appello al Consiglio comunale per evitare il commissariamento dell’ente.
All’incontro erano presenti il presidente del Consiglio comunale Cosimo Brenga, rappresentanti della stampa e numerosi cittadini. Al centro del confronto il futuro dell’amministrazione, dopo la revoca di un assessore e il venir meno degli equilibri consiliari.
Il Comune di Eboli al bivio, Conte sfida la crisi: “La città viene prima di tutto”
“La città viene prima di tutto”. È da questo principio che il sindaco ha scelto di partire per spiegare il momento di difficoltà attraversato dall’amministrazione comunale. Conte ha ripercorso le tappe della crisi, sostenendo che le tensioni non sarebbero maturate soltanto all’interno della maggioranza. Secondo il primo cittadino, infatti, il quadro politico sarebbe stato condizionato anche da pressioni esterne e da tentativi di interferenza nelle dinamiche cittadine.
Nel suo intervento, il sindaco ha fatto riferimento ad esponenti provinciali del Partito Democratico e ad un ex sindaco di Eboli, rivendicando la centralità del Consiglio comunale come unico luogo chiamato a decidere il futuro della città.
L’azzeramento della giunta come atto di responsabilità
Conte ha poi chiarito le ragioni che lo hanno portato ad azzerare la giunta. Una scelta che il sindaco ha definito un atto di responsabilità e di apertura, con l’obiettivo di ricostruire un percorso politico e amministrativo condiviso negli ultimi mesi di mandato.
La priorità indicata dal primo cittadino resta quella di evitare il commissariamento del Comune. Secondo Conte, infatti, l’arrivo di un commissario rappresenterebbe un danno per Eboli, perché limiterebbe l’attività dell’ente alla sola ordinaria amministrazione e rischierebbe di rallentare o bloccare interventi già avviati.
L’appello al Consiglio comunale
Il sindaco ha ribadito la propria disponibilità al confronto, senza preclusioni, anche con le forze di opposizione e con il Partito Democratico. L’obiettivo, ha spiegato, è mettere al centro l’interesse della comunità e completare il lavoro amministrativo avviato.
Nel corso della conferenza, Conte ha ricordato anche i risultati raggiunti negli ultimi anni dall’amministrazione, soffermandosi in particolare sulla programmazione urbanistica e sulle opere pubbliche.
Il passaggio decisivo del 13 luglio
La data chiave sarà il 13 luglio, quando il Consiglio comunale sarà chiamato a decidere il futuro dell’amministrazione. Sarà in quella sede che si capirà se ci saranno le condizioni per proseguire l’esperienza amministrativa o se si aprirà la strada al commissariamento dell’ente.
Il messaggio del sindaco
A margine della conferenza, il sindaco ha affidato anche un messaggio diretto alla città. “Cari Ebolitani, questa mattina, nel corso della conferenza stampa, ho spiegato con chiarezza le ragioni che hanno portato alla crisi politica che stiamo vivendo. C’è un principio che deve guidare ogni scelta: il futuro di Eboli non può essere deciso altrove”.
Conte ha poi sottolineato che le decisioni riguardanti la città “non possono essere scritte fuori da Eboli o in stanze lontane dai cittadini”, ma devono essere assunte nel Consiglio comunale, definito dal sindaco “custode della nostra storia democratica e di una delle migliori tradizioni politiche della provincia di Salerno”.
Il primo cittadino ha quindi parlato di un bivio politico e amministrativo: accettare il commissariamento della città oppure assumersi la responsabilità di lavorare insieme, con coraggio e senso delle istituzioni, per raggiungere nei prossimi mesi obiettivi ritenuti fondamentali per la crescita, lo sviluppo e il futuro di Eboli.

