Un rifiuto motivato dal rispetto della legalità ha scatenato la violenza all'interno di uno studio medico di Salerno. La vittima dell'aggressione è la dottoressa Maria Vella, medico di medicina generale, picchiata selvaggiamente nel pomeriggio di giovedì 25 giugno da un proprio paziente, furioso per il mancato rilascio di un certificato di malattia retrodatato, pratica severamente vietata dalla legge. L'aggressore è stato rintracciato dalle forze dell'ordine e sottoposto alla misura degli arresti domiciliari.
L'episodio ha sollevato l'immediata e dura reazione della Federazione Italiana Medici di Medicina Generale (FIMMG) di Salerno. Il presidente provinciale Francesco Benevento e il segretario generale Giusto Elio, nell'esprimere totale vicinanza alla collega, hanno annunciato il blocco delle tutele legali e psicologiche a supporto della vittima, investendo del caso i vertici nazionali del sindacato. I rappresentanti di categoria hanno lanciato un severo monito alle istituzioni, sottolineando come gli ambulatori di base siano ormai diventati trincee sguarnite e richiedendo l'applicazione immediata delle norme penali speciali a tutela del personale sanitario contro le crescenti aggressioni sul posto di lavoro.
Follia in ambulatorio a Salerno: dottoressa aggredita
Secondo la denuncia presentata dalla professionista, l'uomo — che si trovava in studio accompagnato dalla moglie — ha reagito con inaudita brutalità al "no" del medico. L'assistito ha afferrato la dottoressa Maria Vella per il collo, scaraventandola con forza contro il lettino delle visite prima di dileguarsi. Nonostante il gravissimo choc e i dolori, il medico ha scelto eroicamente di non interrompere il servizio per non penalizzare gli altri pazienti in attesa. Solo a fine turno si è recata al pronto soccorso, dove i sanitari le hanno riscontrato traumi e contratture alla colonna cervicale, dorsale e lombare, con una prognosi di 15 giorni. L'uomo deve ora rispondere dei reati di oltraggio a pubblico ufficiale e interruzione di pubblico servizio.L'episodio ha sollevato l'immediata e dura reazione della Federazione Italiana Medici di Medicina Generale (FIMMG) di Salerno. Il presidente provinciale Francesco Benevento e il segretario generale Giusto Elio, nell'esprimere totale vicinanza alla collega, hanno annunciato il blocco delle tutele legali e psicologiche a supporto della vittima, investendo del caso i vertici nazionali del sindacato. I rappresentanti di categoria hanno lanciato un severo monito alle istituzioni, sottolineando come gli ambulatori di base siano ormai diventati trincee sguarnite e richiedendo l'applicazione immediata delle norme penali speciali a tutela del personale sanitario contro le crescenti aggressioni sul posto di lavoro.

