La rete dell'emergenza sanitaria a sud di Salerno si appresta a cambiare radicalmente volto. Il presidente della Regione Campania, Roberto Fico, ha ufficialmente sbloccato l'iter burocratico per reinserire il pronto soccorso all'interno del presidio ospedaliero di Agropoli come riportato dall'edizione odierna del quotidiano Il Mattino.
Il governatore ha firmato la direttiva indirizzata ai vertici dell'Asl salernitana affinché modifichino l'atto aziendale in tempi brevi, ponendo fine a un lungo periodo di depotenziamento che aveva privato l'intera costa cilentana di un punto di riferimento cruciale per i codici rossi.
Nonostante l'annuncio politico sia stato accolto con favore dalle istituzioni locali, le associazioni territoriali mantengono alta la guardia. Il "Comitato Obiettivo Ospedale", guidato da Lucia Grambone, ha fatto sapere che le tende del presidio permanente davanti ai cancelli della struttura sanitaria non verranno smantellate prima della firma dei contratti del nuovo personale medico, superando così i 25 giorni di mobilitazione continua.
Sulla stessa linea si muove il "Comitato 8 Agosto" presieduto da Gisella Botticchio, che sollecita atti scritti e scadenze perentorie, mentre resta sul tavolo dei magistrati l'esposto già depositato presso la Procura della Repubblica di Vallo della Lucania per verificare le passate carenze assistenziali.
Il governatore ha firmato la direttiva indirizzata ai vertici dell'Asl salernitana affinché modifichino l'atto aziendale in tempi brevi, ponendo fine a un lungo periodo di depotenziamento che aveva privato l'intera costa cilentana di un punto di riferimento cruciale per i codici rossi.
Cilento, rinasce il pronto soccorso di Agropoli
L'ordine trasmesso da Roberto Fico prevede una riorganizzazione strutturale delle risorse mediche. Per garantire la stabilità dei reparti d'urgenza a Agropoli, la presidenza della Regione sta valutando una partnership strategica con le facoltà di medicina delle università campane, così da tamponare la carenza di personale con nuovi camici bianchi. Nei prossimi giorni è previsto un vertice operativo direttamente nel comune cilentano tra la giunta regionale e i sindaci del comprensorio — tra cui i primi cittadini di Vallo della Lucania, Castellabate, Pollica e Ascea — per definire il cronoprogramma dei lavori e la redistribuzione dei posti letto tra i presidi locali.Nonostante l'annuncio politico sia stato accolto con favore dalle istituzioni locali, le associazioni territoriali mantengono alta la guardia. Il "Comitato Obiettivo Ospedale", guidato da Lucia Grambone, ha fatto sapere che le tende del presidio permanente davanti ai cancelli della struttura sanitaria non verranno smantellate prima della firma dei contratti del nuovo personale medico, superando così i 25 giorni di mobilitazione continua.
Sulla stessa linea si muove il "Comitato 8 Agosto" presieduto da Gisella Botticchio, che sollecita atti scritti e scadenze perentorie, mentre resta sul tavolo dei magistrati l'esposto già depositato presso la Procura della Repubblica di Vallo della Lucania per verificare le passate carenze assistenziali.

