Rendere Salerno una destinazione turistica più accessibile, innovativa e competitiva, puntando sull’inclusività come elemento centrale dell’offerta. È questa la proposta rilanciata da Rosaria Chechile, presidente dell’APS Salerno Experience Network, che invita il Comune ad avviare un percorso di co-programmazione per costruire un piano integrato di accoglienza accessibile.
Secondo Chechile, l’inclusività non può essere considerata soltanto come eliminazione delle barriere architettoniche, ma deve diventare una strategia complessiva capace di coinvolgere servizi, tecnologie, formazione e progettazione urbana.
Inclusività e Universal Design
Per la presidente di Salerno Experience Network, il futuro del turismo salernitano passa attraverso un modello basato sull’Universal Design, cioè una progettazione pensata per essere fruibile dal maggior numero possibile di persone.
L’accessibilità, in questa visione, riguarda almeno cinque dimensioni: fisica, visiva, uditiva, intellettiva e alimentare. Un approccio ampio, che permette di guardare ai bisogni dei viaggiatori in modo più completo e moderno.
Il ruolo del P.E.B.A. del Comune di Salerno
Chechile sottolinea l’importanza della recente adozione del P.E.B.A., il Piano di Eliminazione delle Barriere Architettoniche del Comune di Salerno, definendolo una base virtuosa da cui partire.
L’obiettivo dell’associazione è mettere a disposizione dell’amministrazione comunale competenze e visione progettuale per accompagnare l’evoluzione digitale del piano, integrando strumenti tecnologici in grado di rendere la città più accogliente e accessibile.
Intelligenza artificiale e orientamento intelligente
Tra le proposte avanzate da Salerno Experience Network figurano soluzioni basate sull’intelligenza artificiale per migliorare l’accessibilità sensoriale e informativa.
Un altro punto centrale riguarda i sistemi di wayfinding intelligente, cioè strumenti fisici e digitali pensati per aiutare residenti e visitatori a orientarsi meglio negli spazi urbani, nei percorsi turistici e nei luoghi di interesse.
Queste tecnologie potrebbero rendere l’esperienza di visita più semplice, autonoma e inclusiva, soprattutto per persone con disabilità o esigenze specifiche.
Smart Bag-Storage e nuovi servizi per i turisti
Nel modello proposto rientrano anche gli Smart Bag-Storage, armadietti intelligenti e automatizzati per custodire bagagli in sicurezza.
Si tratta di servizi utili soprattutto per i turisti che arrivano in città per poche ore, per chi viaggia con mezzi pubblici o per chi desidera visitare Salerno senza il peso delle valigie. Un sistema di accoglienza moderno, capace di migliorare la qualità dell’esperienza turistica e alleggerire la gestione degli spostamenti.
Formazione e coinvolgimento dei giovani
Per Chechile, l’innovazione tecnologica deve andare di pari passo con la valorizzazione del capitale umano locale. Da qui la proposta di coinvolgere i NEET, giovani che non studiano, non lavorano e non seguono percorsi formativi, in attività di formazione legate ai nuovi servizi turistici e digitali.
L’obiettivo è creare nuove competenze, offrire opportunità concrete e trasformare il turismo inclusivo anche in una leva di sviluppo sociale e occupazionale.
Una visione condivisa per il turismo salernitano
La presidente di Salerno Experience Network invita quindi a fare sistema, mettendo insieme amministrazione, associazioni, imprese, operatori turistici e comunità.
Secondo Chechile, solo unendo la pianificazione urbanistica del P.E.B.A. con l’innovazione digitale sarà possibile costruire un’esperienza di viaggio realmente accessibile per tutti.
Salerno, in questa prospettiva, potrebbe diventare un modello di riferimento per le destinazioni che vogliono puntare su turismo, tecnologia e inclusione come strumenti di crescita e competitività.

