Il Comune di Centola interviene dopo la diffusione di notizie in merito alla presunta presenza di pesci predatori nelle acque di Palinuro. L’amministrazione contesta ricostruzioni definite allarmistiche e prive di riscontri adeguati, annunciando la volontà di tutelare l’immagine del territorio e degli operatori turistici.
Il Comune di Centola contro le notizie sui "pesci predatori" a Palinuro: «Basta allarmismi»
La presa di posizione arriva dopo che alcuni episodi avvenuti lungo la costa cilentana hanno alimentato un ampio dibattito sui social e sui siti d’informazione. In pochi giorni, due bagnanti hanno riportato ferite al polpaccio mentre si trovavano in mare: un uomo di 76 anni nella zona delle Saline di Palinuro e un turista svizzero di 55 anni a Pioppi. Entrambi hanno avuto bisogno di cure mediche, ma nessuno dei due avrebbe identificato con certezza l’animale responsabile. Le ipotesi sul pesce balestra o sul barracuda non hanno finora trovato conferme definitive.
L’amministrazione di Centola non mette in discussione gli episodi segnalati, ma contesta la loro trasformazione in rappresentazioni generalizzate e prive di verifiche sulla presenza di pericolosi predatori nel mare di Palinuro.
Le conseguenze per imprese e lavoratori
Le notizie considerate infondate rischierebbero di penalizzare Palinuro, gli imprenditori, gli operatori turistici e le famiglie che vivono grazie alle attività legate all’accoglienza. Il Comune sottolinea come la reputazione di una destinazione conosciuta anche a livello internazionale possa essere compromessa da contenuti sensazionalistici, soprattutto nel pieno della stagione estiva.
Il Comune pronto a tutelare il “brand Palinuro”
L’amministrazione anticipa la volontà di difendere in ogni sede il “brand Palinuro” e la comunità di Centola dagli eventuali effetti dannosi prodotti dalla disinformazione. Il messaggio finale è rivolto direttamente ai turisti, invitati a vivere senza preoccupazioni le spiagge, il mare, le tradizioni e il patrimonio culturale del territorio.

