Oltre 200 casi di
femminicidio tra il 2017 e il 2018: la
Commissione del
Senato ha avviato un'
indagine conoscitiva
ufficiale, verranno esaminati i dati provenienti dalle istituzioni e dalle associazioni.
Femminicidio: Commissione del Senato avvia indagine ufficiale
I dati del fenomeno - viene spiegato - sono infatti molto variabili rispetto alla fonte di riferimento e questo rappresenta un primo problema, per aggredire in maniera adeguata la questione.
Indagare sulle ragioni
Lo scopo dell'indagine è di rilevare, attraverso l'analisi degli atti delle indagini preliminari e del
primo e
secondo grado di
giudizio - anche con l'ausilio degli esperti (in primis
magistrati e avvocati) che collaborano con la Commissione e che hanno elaborato una griglia di
analisi - le cause che hanno portato al femminicidio finale attribuibili al cattivo funzionamento del sistema di
protezione (giudiziario, sociale, delle Reti del territorio) della donna vittima di
violenza relazionale.
Errori e ricerca della verità
Non si tratta di un'indagine - viene sottolineato - finalizzata a ricercare
responsabilità individuali, ma ad analizzare disfunzioni di sistema, che potranno essere successivamente corrette soprattutto attraverso la
sensibilizzazione e la formazione degli
operatori. Nei prossimi giorni verranno trasmesse le richieste di trasmissione degli atti ai presidenti delle
Corti di
Appello e ai procuratori generali competenti per territorio.
I risultati entro novembre
"È la prima volta - spiega la presidente Valeria Valente a nome di tutta la Commissione -
che si indaga per capire cosa davvero non funziona nella catena, che poi purtroppo troppo spesso non riesce a evitare tanti femminicidi, anche dopo la denuncia. Chiediamo a tutti la massima collaborazione perché i risultati, che speriamo di presentare il 25 novembre in occasione della giornata internazionale contro la violenza sulle donne, potranno aiutarci a evitare tanti epiloghi drammatici".