Nonostante una condanna penale in primo grado, la famiglia di
Annabella Benincasa, la giovane madre in
stato vegetativo dopo un
intervento di chirurgia estetica al seno, non ha ricevuto alcun
risarcimento.In coma dopo l'intervento al seno
Sono passati ben nove anni dall'intervento chirurgico, in cui la donna fu operata nella clinica Iatropolis a Caserta. «Le condizioni di Annabella sono sempre più drammatiche e necessitano di assistenza molto costosa - spiegano gli avvocati Michele e Paolo Avallone - e nonostante una
sentenza di
condanna che obbliga al pagamento di 580mila euro, finora la famiglia non ha visto neppure un euro». E accusano: «Si tratta di
mancanza di
sensibilità da parte dei
medici che l’hanno operata, senza mostrare minima vicinanza alla famiglia, così come le compagnie assicurative, che fanno orecchie da mercante».
L'attesa della sentenza
Il 3 giugno, di fatto, si è concluso il procedimento civile e si attende la
sentenza. Sotto l’aspetto penale la Corte di Appello di Napoli non ha ancora fissato la data dell’udienza, e intanto i reati per in quali i medici sono stati condannati sono stati prescrittì. «Se i medici sono persone perbene e sono innocenti come si professano, perchè non rinunciano alla
prescrizione? » chiedono i legali della
famiglia di Annabella. Il marito Alessandro e la madre che assiste quotidianamente Annabella hanno affidato ai loro avvocati la dura denuncia.