La presenza di cinghiali a Sarno sta aumentando, specialmente nelle zone pedemontane e boschive, e per questo è stata emanata un'ordinanza dal Commissario straordinario del Comune. Lo riporta SalernoToday.
Il provvedimento, in vigore immediatamente fino al 31 dicembre 2026, include regole rigide per tutta la cittadinanza. In caso di avvistamento, è obbligatorio mantenere la calma e non avvicinarsi, toccare, inseguire o disturbare gli animali. Si deve segnalare immediatamente la presenza alle autorità. È vietato fornire cibo o rifiuti ai cinghiali, in quanto considerato reato penale.
Per la gestione dei rifiuti domestici, i cittadini devono seguire scrupolosamente i calendari e le modalità di raccolta differenziata, evitando il deposito incontrollato, in particolare dell'umido, per non attrarre gli animali. I contenitori del cibo per animali domestici devono essere posizionati in modo da non essere accessibili ai cinghiali.
I proprietari dei terreni vicini alle aree pedemontane devono regolarmente tagliare l'erba e rimuovere cespugli per evitare che diventino rifugi per gli animali. La Polizia Locale e altre Forze dell'Ordine vigileranno sul rispetto delle norme, mentre l'impresa responsabile della raccolta rifiuti deve operare con puntualità per eliminare possibili fonti di cibo. Chi non rispetta l'ordinanza è soggetto a multe da 25 a 500 euro, oltre alle possibili responsabilità penali legate all'abbandono rifiuti e al foraggiamento di fauna selvatica.
Emergenza cinghiali a Sarno, emanata un'ordinanza dal Commissario straordinario
La presenza di cinghiali a Sarno sta aumentando, specialmente nelle zone pedemontane e boschive, fino a raggiungere il centro urbano. Per affrontare questa situazione, la Commissione Straordinaria del Comune ha emesso un'ordinanza specifica.Il provvedimento, in vigore immediatamente fino al 31 dicembre 2026, include regole rigide per tutta la cittadinanza. In caso di avvistamento, è obbligatorio mantenere la calma e non avvicinarsi, toccare, inseguire o disturbare gli animali. Si deve segnalare immediatamente la presenza alle autorità. È vietato fornire cibo o rifiuti ai cinghiali, in quanto considerato reato penale.
Per la gestione dei rifiuti domestici, i cittadini devono seguire scrupolosamente i calendari e le modalità di raccolta differenziata, evitando il deposito incontrollato, in particolare dell'umido, per non attrarre gli animali. I contenitori del cibo per animali domestici devono essere posizionati in modo da non essere accessibili ai cinghiali.
I proprietari dei terreni vicini alle aree pedemontane devono regolarmente tagliare l'erba e rimuovere cespugli per evitare che diventino rifugi per gli animali. La Polizia Locale e altre Forze dell'Ordine vigileranno sul rispetto delle norme, mentre l'impresa responsabile della raccolta rifiuti deve operare con puntualità per eliminare possibili fonti di cibo. Chi non rispetta l'ordinanza è soggetto a multe da 25 a 500 euro, oltre alle possibili responsabilità penali legate all'abbandono rifiuti e al foraggiamento di fauna selvatica.

