Campania

I cavateddi al ragù cilentano, la ricetta

Redazione Occhio Notizie
I cavateddi al ragù cilentano, la ricetta
I Cavateddi o cavatelli è una pasta lavorata come gli gnocchi, senza patate. Il cavatello è fatto con acqua e farina una delle tradizioni più antiche del mondo. È chiamato con molti nomi diversi ma il procedimento è comunemente lo stesso. Diffusissimo in tutto il sud allieta spesso le tavole del sud. La forma è ricavata da lunghi rotolini di pasta tagliati a tocchetti da circa un centimetro oppure più lunghi. I Cavatelli sono infarinati e incavati con le dita, verso l’interno, da una leggera pressione. Ingredienti per il sugo di carne: 800 gr di carne di maiale 800 gr di passata di pomodoro aglio cipolla peperoncino olio sale cacio ricotta Preparare il sugo mettendo in una pentola l'olio e soffriggere l'aglio, la cipolla e il peperoncino con la carne di maiale tagliata a cubetti di 3-4 cm di lato circa. Quando la carne è ben rosolata, aggiungere il pomodoro passato. Al primo bollore abbassare il fuoco e far cuocere per circa 2 ore. Ingredienti per la preparazione dei cavatelli: • 500 gr di farina • 300 ml circa di acqua calda Preparare i cavatelli versando la farina a fontana sulla spianatoia, incominciare a versare un po' d'acqua nella cavità centrale ed impastare poca farina per volta. Continuare a versare acqua e ad aggiungere farina fino ad esaurimento, fino ad ottenere un impasto uniforme e lavorabile. Lavorare energicamente con le mani. La farina non assorbe sempre la stessa quantità d'acqua, quindi è difficile dare con precisioni le dosi esatte.




Coprire la pasta con un canovaccio e farla riposare per circa 10 minuti. Infarinare la spianatoia, prendere dei pezzetti di pasta, lavorarli fino a ricavate dei cilindretti di mezzo centimetro di spessore, quindi tagliare pezzetti di circa un centimetro. Premere con il dito indice/medio, il cilindretto tirandolo sulla spianatoia e rigirandolo su se stesso, ottenendo così i cavatelli. A parte, cuocere i cavatielli in abbondante acqua salata, scolarli, adagiarli in un piatto di portata e condirli con il ragù e abbondante cacio e ricotta.
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