Monta la protesta tra i residenti di via Giuseppe Verdi e delle vie limitrofe di Cava de' Tirreni dopo la decisione dell’amministrazione comunale di sopprimere la postazione di prossimità per la raccolta dei rifiuti, trasformata negli ultimi tempi in una discarica a cielo aperto vicino al centro storico.
La scelta, collegata all’avvio del servizio porta a porta nella zona, ha generato perplessità e preoccupazioni tra i cittadini, formalizzate in una missiva inviata al sindaco Vincenzo Servalli, al dirigente del settore Ambiente e per conoscenza alla Metellia Servizi come riportato dal quotidiano Il Mattino oggi in edicola.
Oltre alla sicurezza, i residenti sollevano dubbi sul rischio igienico-sanitario: negli anni, spiegano, l’area ha subito proliferazione di blatte e roditori e, a causa della vicinanza a portoni e balconi, la collocazione dei cassonetti all’interno di alcuni androni risulta impraticabile. Per questi motivi, gli abitanti propongono una soluzione alternativa: utilizzare un’area attualmente adibita a parcheggio, destinata esclusivamente alla raccolta differenziata dei residenti della zona, evitando di trasformarla in un punto di conferimento generale.
La missiva chiede inoltre l’installazione di telecamere di videosorveglianza per sanzionare eventuali sversamenti illeciti e sollecita la sospensione immediata dell’ordinanza sindacale del 20 gennaio. I cittadini rivendicano l’apertura di un tavolo di confronto con l’amministrazione per individuare una soluzione che coniughi decoro urbano e diritto a un servizio di raccolta dei rifiuti accessibile, assicurando pieno supporto al progetto porta a porta nel rispetto delle esigenze di tutte le parti coinvolte.
La scelta, collegata all’avvio del servizio porta a porta nella zona, ha generato perplessità e preoccupazioni tra i cittadini, formalizzate in una missiva inviata al sindaco Vincenzo Servalli, al dirigente del settore Ambiente e per conoscenza alla Metellia Servizi come riportato dal quotidiano Il Mattino oggi in edicola.
Cava de’ Tirreni, polemica per la soppressione area rifiuti
Nella nota, gli abitanti evidenziano come la rimozione del punto di conferimento, pur motivata dal decoro urbano, lasci scoperta un’area critica, priva di soluzioni adeguate per il conferimento dei rifiuti. In particolare, la stretta carreggiata di via Verdi, inferiore ai due metri, rende complesso collocare i bidoni dei condomini senza ostacolare il passaggio dei pedoni, creando disagi soprattutto per anziani e persone con disabilità, già costrette a destreggiarsi tra parcheggi irregolari e comportamenti incivili.Oltre alla sicurezza, i residenti sollevano dubbi sul rischio igienico-sanitario: negli anni, spiegano, l’area ha subito proliferazione di blatte e roditori e, a causa della vicinanza a portoni e balconi, la collocazione dei cassonetti all’interno di alcuni androni risulta impraticabile. Per questi motivi, gli abitanti propongono una soluzione alternativa: utilizzare un’area attualmente adibita a parcheggio, destinata esclusivamente alla raccolta differenziata dei residenti della zona, evitando di trasformarla in un punto di conferimento generale.
La missiva chiede inoltre l’installazione di telecamere di videosorveglianza per sanzionare eventuali sversamenti illeciti e sollecita la sospensione immediata dell’ordinanza sindacale del 20 gennaio. I cittadini rivendicano l’apertura di un tavolo di confronto con l’amministrazione per individuare una soluzione che coniughi decoro urbano e diritto a un servizio di raccolta dei rifiuti accessibile, assicurando pieno supporto al progetto porta a porta nel rispetto delle esigenze di tutte le parti coinvolte.

