Il permanere delle reti di contenimento allo stadio “Simonetta Lamberti” e le restrizioni sulle trasferte per i tifosi della Cavese, nonché la sospensione della presenza di tifoserie ospiti a Cava de’ Tirreni, sono state oggetto di una nuova interrogazione consiliare. L’atto è stato depositato nei giorni scorsi dal consigliere comunale Eugenio Canora, esponente di Cava Sia Città in Comune come riportato dal quotidiano Il Mattino.
Il consigliere ha evidenziato come negli ultimi anni siano già state presentate altre interrogazioni e richieste di approfondimento, volte a chiarire i motivi di queste restrizioni e a valutare la possibilità di avviare un confronto con la Prefettura e gli altri organi competenti in materia di ordine pubblico. L’ultima interrogazione solleva in particolare la questione dell’interlocuzione con le autorità prefettizie e chiede di chiarire quali siano le motivazioni tecniche, amministrative o di sicurezza che hanno determinato l’interruzione del processo di rimozione delle reti avviato il 18 ottobre scorso nel settore Distinti, estendendo la richiesta anche al settore Curva Sud “Catello Mari”.
La vicenda, che combina aspetti di sicurezza, gestione degli impianti sportivi e rapporti istituzionali, resta al centro del dibattito cittadino. Le interrogazioni mirano a fornire trasparenza sulle decisioni adottate e a individuare possibili soluzioni che possano bilanciare esigenze di ordine pubblico e diritto dei tifosi a partecipare agli eventi sportivi.
Cava de’ Tirreni, interrogazione su reti allo stadio e divieto di trasferte
«Le reti allo stadio, il blocco delle trasferte, le limitazioni continue non sono solo questioni sportive — ha sottolineato Canora — riguardano il rapporto tra istituzioni, sicurezza, comunità e la dignità di una piazza che ha sempre dimostrato passione e senso di responsabilità. È compito della politica trovare soluzioni».Il consigliere ha evidenziato come negli ultimi anni siano già state presentate altre interrogazioni e richieste di approfondimento, volte a chiarire i motivi di queste restrizioni e a valutare la possibilità di avviare un confronto con la Prefettura e gli altri organi competenti in materia di ordine pubblico. L’ultima interrogazione solleva in particolare la questione dell’interlocuzione con le autorità prefettizie e chiede di chiarire quali siano le motivazioni tecniche, amministrative o di sicurezza che hanno determinato l’interruzione del processo di rimozione delle reti avviato il 18 ottobre scorso nel settore Distinti, estendendo la richiesta anche al settore Curva Sud “Catello Mari”.
La vicenda, che combina aspetti di sicurezza, gestione degli impianti sportivi e rapporti istituzionali, resta al centro del dibattito cittadino. Le interrogazioni mirano a fornire trasparenza sulle decisioni adottate e a individuare possibili soluzioni che possano bilanciare esigenze di ordine pubblico e diritto dei tifosi a partecipare agli eventi sportivi.

