La pazienza dei residenti delle frazioni Marini, Alessia, Arcara, Santi Quaranta e Dupino è giunta al limite. Dopo oltre due mesi di blocco totale a causa di uno smottamento, la questione della Sp 188 è approdata in Commissione Mobilità e Sicurezza come riportato dal quotidiano Il Mattino.
. La mobilitazione popolare, guidata da Mimmo Lambiase e sostenuta dal consigliere Pasquale Salsano, ha portato alla presentazione di oltre cinquecento firme per esigere il ripristino immediato di un'arteria vitale per i collegamenti collinari di Cava de' Tirreni.
Nonostante le difficoltà tecniche, uno spiraglio di luce arriva dal fronte economico. Sarebbero stati individuati i fondi necessari per la messa in sicurezza definitiva attingendo ai residui del Pnrr. Per accelerare l'iter burocratico, nei prossimi giorni verrà convocata una Conferenza di Servizi che dovrà coordinare gli interventi tra Comune e Provincia. L'obiettivo è trasformare i progetti in cantiere nel minor tempo possibile, superando l'impasse tecnica e restituendo mobilità sicura a un'area della città che si sente ormai dimenticata dalle istituzioni.
. La mobilitazione popolare, guidata da Mimmo Lambiase e sostenuta dal consigliere Pasquale Salsano, ha portato alla presentazione di oltre cinquecento firme per esigere il ripristino immediato di un'arteria vitale per i collegamenti collinari di Cava de' Tirreni.
Cava de' Tirreni, 500 firme per riaprire la Sp 188
Durante l'incontro, a cui hanno partecipato il presidente Luca Narbone, il comandante della Polizia Locale Giuseppe Ferrara e il consigliere provinciale Giorgio Marchese, è emersa una realtà tecnica preoccupante. I recenti saggi geologici effettuati sul fronte franoso non hanno fornito rassicurazioni sufficienti: l'instabilità del terreno è tale da impedire, al momento, anche la soluzione d'emergenza del senso unico alternato. Per i cittadini, questo significa continuare a convivere con deviazioni chilometriche e disagi quotidiani che pesano su lavoro, scuola e soccorsi.Nonostante le difficoltà tecniche, uno spiraglio di luce arriva dal fronte economico. Sarebbero stati individuati i fondi necessari per la messa in sicurezza definitiva attingendo ai residui del Pnrr. Per accelerare l'iter burocratico, nei prossimi giorni verrà convocata una Conferenza di Servizi che dovrà coordinare gli interventi tra Comune e Provincia. L'obiettivo è trasformare i progetti in cantiere nel minor tempo possibile, superando l'impasse tecnica e restituendo mobilità sicura a un'area della città che si sente ormai dimenticata dalle istituzioni.

