Un'esplosione devastante ha squarciato il silenzio di via XXV Luglio alle 5:25 di ieri, sventrando i locali della futura "casa del commiato" delle onoranze funebri Apicella come riportato dal quotidiano Il Mattino oggi in edicola.
Il boato, avvertito in tutto il quartiere, ha causato danni per oltre ventimila euro, mandando in frantumi la facciata della struttura che era ormai prossima all'inaugurazione. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco di Salerno e il reparto scientifico dei Carabinieri di Nocera Inferiore per i rilievi balistici su quella che sembra essere, a tutti gli effetti, una potente bomba carta.
Gli inquirenti, coordinati dal tenente Vincenzo Longobardi, mantengono il massimo riserbo ma hanno già acquisito le immagini dei sistemi di videosorveglianza della zona per identificare chi ha piazzato l'ordigno in un orario in cui la strada iniziava già a popolarsi di mezzi pubblici. In un post colmo di determinazione, l'agenzia ha definito l'accaduto un "attacco vile" che non farà altro che accelerare l'apertura della struttura, invocando il supporto della Prefettura e delle istituzioni affinché venga fatta piena luce su un episodio che ha scosso profondamente l'opinione pubblica cittadina.
Il boato, avvertito in tutto il quartiere, ha causato danni per oltre ventimila euro, mandando in frantumi la facciata della struttura che era ormai prossima all'inaugurazione. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco di Salerno e il reparto scientifico dei Carabinieri di Nocera Inferiore per i rilievi balistici su quella che sembra essere, a tutti gli effetti, una potente bomba carta.
Attentato a Cava de' Tirreni: bomba contro l'agenzia funebre
Nonostante la violenza dell'attacco, la direzione tecnica dell'agenzia, guidata da Armando Apicella in società con la famiglia Guariglia, ha espresso una posizione di estrema fermezza. «Siamo persone perbene, non abbiamo mai ricevuto avvertimenti o intimidazioni», ha dichiarato Apicella, ipotizzando il gesto isolato di un folle piuttosto che una strategia criminale strutturata. L'azienda ha ribadito la volontà di non fermarsi, sottolineando il legame storico con la comunità cavese, spesso supportata anche attraverso servizi gratuiti per le famiglie in difficoltà segnalate dalle tifoserie locali.Gli inquirenti, coordinati dal tenente Vincenzo Longobardi, mantengono il massimo riserbo ma hanno già acquisito le immagini dei sistemi di videosorveglianza della zona per identificare chi ha piazzato l'ordigno in un orario in cui la strada iniziava già a popolarsi di mezzi pubblici. In un post colmo di determinazione, l'agenzia ha definito l'accaduto un "attacco vile" che non farà altro che accelerare l'apertura della struttura, invocando il supporto della Prefettura e delle istituzioni affinché venga fatta piena luce su un episodio che ha scosso profondamente l'opinione pubblica cittadina.

