A Maiori il Carnevale 2026 si è aperto con un messaggio che va oltre la festa. Il primo carro allegorico a sfilare non era ispirato a personaggi fantastici o temi tradizionali, ma rappresentava un’ambulanza. Una scelta simbolica che ha trasformato l’inizio della manifestazione in un momento di riflessione collettiva sulla situazione sanitaria della Costiera Amalfitana.
L’ambulanza come simbolo delle criticità
Il carro, essenziale ma d’impatto, raffigurava un mezzo di soccorso con sirene accese e barella vuota. Un’immagine che richiama le difficoltà segnalate da cittadini e comitati rispetto alle carenze dell’Ospedale della Costa d’Amalfi, situato a Castiglione di Ravello.
Al centro della protesta, secondo quanto evidenziato dai promotori dell’iniziativa, vi sarebbe la mancanza del medico a bordo delle ambulanze del 118 in alcuni turni. In un territorio caratterizzato da viabilità complessa e tempi di percorrenza spesso lunghi, la presenza di personale sanitario completo diventa un elemento cruciale.
Il messaggio della comunità
Aprire la sfilata con questo carro è stato un gesto chiaro: la comunità chiede attenzione e risposte concrete. La Costiera Amalfitana, meta turistica internazionale, è anche un territorio abitato stabilmente da migliaia di cittadini che rivendicano il diritto a un’assistenza sanitaria efficiente.
L’ospedale rappresenta l’unico presidio del comprensorio e ogni criticità incide in modo significativo su un’area che non dispone di alternative immediate.
Carnevale tra tradizione e impegno civico
Il Carnevale di Maiori ha così ribadito una delle sue anime più autentiche: quella della satira e dell’allegoria come strumenti di partecipazione civile. Tra coriandoli e musica, il carro-ambulanza ha lanciato un messaggio preciso: la salute pubblica non può essere considerata un tema secondario. La festa passerà, ma la richiesta resta chiara: garantire servizi sanitari adeguati per residenti e visitatori della Costiera Amalfitana.

