Carabinieri Forestali Campania 2025: oltre 73mila controlli, focus su abusivismo e incendi in Cilento
Nel corso del 2025, i Carabinieri forestali della Campania hanno condotto un’intensa attività di controllo e tutela ambientale, con oltre 73.000 verifiche effettuate su tutto il territorio regionale. I risultati parlano chiaro: 27 arresti, 3.480 reati contestati, 1.044 sequestri e sanzioni per quasi 3 milioni di euro, a conferma dell’impegno costante contro il degrado ambientale, gli abusi edilizi e l’illegalità diffusa.
Contrasto a roghi e gestione illecita dei rifiuti
Nella “Terra dei Fuochi” i controlli hanno interessato 199 siti, con il sequestro di 114 attività e 49 mezzi irregolari. Officine, carrozzerie e opifici tessili senza autorizzazioni ambientali sono stati al centro dell’azione di vigilanza, con arresti eseguiti anche grazie a telecamere che hanno documentato combustioni illecite. L’uso sistematico di mini telecamere ha permesso di individuare responsabili di abbandoni ripetuti, con conseguente ritiro della patente. Complessivamente, nel settore rifiuti sono stati registrati 893 illeciti e 514 sequestri, con sanzioni per oltre 950.000 euro.
Abusivismo edilizio e tutela del territorio
Il contrasto agli illeciti urbanistici ha riguardato in particolare il Cilento, con scoperta di lottizzazioni abusive a Castellabate (10.000 mq) e Camerota (8.000 mq). Controlli mirati hanno interessato la trasformazione di strutture turistiche in complessi residenziali e sequestri di impianti di calcestruzzo irregolari. Sul fronte forestale, sono stati denunciati 527 reati urbanistici e paesaggistici e segnalati 101 casi di danneggiamento del patrimonio boschivo, tra tagli illegali nei Monti Picentini e distruzione di macchia mediterranea a Massalubrense.
Tutela dei corsi d’acqua e contrasto all’inquinamento
Le attività di polizia fluviale hanno portato alla rimozione di 60 strutture di pesca abusive e al sequestro di aree demaniali occupate illegalmente ad Agropoli e Villa Literno. Operazioni mirate, come “Rinascita Sarno”, hanno registrato 131 controlli e 41 sequestri. Particolare attenzione è stata posta agli sversamenti di reflui zootecnici nell’agro aversano, con 19 reati segnalati in provincia di Caserta.
Emergenza incendi boschivi
Il 2025 ha visto condizioni meteo sfavorevoli che hanno favorito la propagazione dei roghi: 469 incendi per 7.232 ettari percorsi dal fuoco, con Salerno prima per numero di eventi e Caserta per superficie bruciata. Le indagini hanno portato alla denuncia di 45 presunti incendiari e all’applicazione di 5 misure cautelari, grazie anche alla videosorveglianza in aree già colpite.
Bracconaggio e benessere animale
La protezione della fauna ha portato a 116 denunce e all’arresto di due persone nel Parco del Vesuvio per possesso di armi clandestine. Tra i sequestri più significativi, 110 kg di anguille protette dalla CITES destinate al commercio illecito. Per il benessere animale sono stati segnalati 87 reati, con interventi su allevamenti abusivi e salvataggi di animali vittime di maltrattamenti, come cani con mutilazioni nel casertano.
Sicurezza alimentare e tutela dei consumatori
In collaborazione con le autorità sanitarie, sono stati sequestrati 3.000 kg di pesce non tracciato a Napoli, 165 carcasse di ovi-caprini e tagli di carne senza etichettatura nel casertano e 1.100 kg di alimenti scaduti in un’azienda dolciaria dell’avellinese. Complessivamente, il settore agroalimentare ha registrato 67 illeciti amministrativi per un totale di oltre 288.000 euro.

