Antonio Bernardi, il vigile urbano arrestato lo scorso 27 marzo nell'ambito dell'inchiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di
Salerno su un presunto caso di
scambio elettorale politico-mafioso risalente alle elezioni comunali del 2019 a
Capaccio Paestum, ha ottenuto gli arresti
domiciliari. La decisione arriva dal gip del Tribunale di Salerno, accogliendo l'istanza presentata dai suoi avvocati difensori e con il
consenso del pubblico ministero.
Capaccio Paestum, minacciò Franco Alfieri: ai domiciliari Antonio Bernardi
Bernardi, attualmente sospeso dal
servizio, è accusato insieme al dipendente comunale
Michele Pecora di aver minacciato
l'ex sindaco Franco Alfieri su incarico del pregiudicato
Roberto Squecco, in seguito
all'abbattimento dello stabilimento balneare Kennedy.
Restano invece in carcere sia l'imprenditore
Roberto Squecco che il dipendente
Michele Pecora, mentre
Franco Alfieri, ex primo cittadino, è tuttora agli arresti domiciliari. Il Tribunale del Riesame ha recentemente rigettato l'istanza per la revoca della misura cautelare nei suoi confronti, ma si prevede un possibile ricorso in Cassazione entro settembre.
Le indagini
Squecco, oltre alle accuse di scambio elettorale, deve rispondere anche di un
presunto attentato dinamitardo pianificato ai danni di
Alfieri.
Nel frattempo, sono state rimesse in libertà
Stefania Nobili e
Maria Rosaria Picariello, quest'ultima ex assessore comunale. Le due donne erano state indagate rispettivamente per
corruzione e
favoreggiamento nell'ambito della stessa indagine.