Nel corso di alcuni controlli ambientali a Capaccio Paestum un imprenditore è stato denunciato, a piede libero, per sversamento illecito di reflui zootecnici. I controlli sono stati effettuati dagli agenti del Comando di Polizia Locale di Capaccio Paestum e personale del Nucleo guardie giurate ambientali Accademia Kronos APS e da funzionari regionali coordinati dal Comandante Clelia Saviano.
Capaccio Paestum, imprenditore denunciato per sversamento illecito di reflui zootecnici
Nel corso dei vari controlli è emerso che l'uomo,
titolare di una nota azienda zootecnica con oltre
300 capi di bestiame smaltiva illecitamente sui propri terreni aziendali le
acque reflue provenienti dai locali adibiti a sala mungitura e locali refrigerazione del latte, benché utilizzasse per le operazioni di pulizia delle
cisterne presenti nella sala
refrigerazione e delle
apparecchiature presenti nella sala mungitura.
Con l'ausilio di un
tracciante fluorescente è stato documentato che i reflui provenienti dalle
operazioni quotidiane di lavaggio delle condotte e delle attrezzature ed impianti del vuoto a servizio dell’impianto di
mungitura e delle cisterne presenti nel locale destinato alla refrigerazione del latte, tramite un sistema di condotte venivano
convogliati in una piccola vasca posta in un locale sottoposto alla sala mungitura.
Queste venivano poi illecitamente smaltite tramite una
pompa sommersa sulla pavimentazione della sala d’attesa del bestiame in ingresso nella sala mungitura, per poi
ruscellare all’esterno sul piano di calpestio del paddock,
sino a raggiungere un pozzetto che risultava collegato con la vasca destinata allo
stoccaggio degli
effluenti zootecnici (parti non palabili ed essere illecitamente smaltiti sui terreni contenenti gli effluenti zootecnici ) per essere poi
portati sui terreni a scopo ammendante.
La denuncia
A seguito di quanto accertato, gli agenti hanno proceduto, dopo aver dato
disposizioni per la
interruzione del reato, a denunciare a piede libero
il titolare dell’azienda per illecito smaltimento di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi ma anche per non essere in grado di documentare il
corretto smaltimento di altre tipologie commerciali di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi prodotti in azienda.