Come riportato dal quotidiano Il Mattino oggi in edicola, la maggioranza a Capaccio Paestum continua a vivere una fase di forte tensione politica, con nuove prese di posizione critiche nei confronti del sindaco Gaetano Paolino.
A riaccendere il dibattito sono le dichiarazioni del presidente del Consiglio comunale Angelo Quaglia e dei consiglieri Antonio Agresti, Igor Ciliberti, Maria Rosaria Giuliano, Antonio Mastrandrea, Gianmarco Scairati ed Eustachio Voza, già firmatari della mozione di sfiducia respinta agli inizi di dicembre ma politicamente ancora centrale.
Capaccio Paestum, clima rovente in maggioranza
Secondo i firmatari, le scelte delle ultime settimane confermerebbero «il tentativo di costituzione di una maggioranza alternativa a quella scelta dagli elettori», accompagnato da un richiamo alla legalità definita «asserita» e da una «ormai disvelata pretesa superiorità morale». I consiglieri denunciano inoltre una mancata apertura al dialogo da parte del sindaco: «Siamo rimasti invano in attesa del confronto annunciato nell’ultimo Consiglio – scrivono – ma circostanze e fatti confermano solo la grandissima confusione in atto e i danni provocati dall’incapacità di dialogo e collaborazione».
Al centro delle critiche finiscono anche alcune scelte amministrative recenti, in particolare il riordino degli uffici e la gestione dei servizi comunali, giudicate «ondivaghe e incomprensibili», nonostante ripetute sollecitazioni formali. I consiglieri parlano di un problema non solo politico ma anche democratico: «A giugno la maggioranza dei cittadini ha votato un sindaco e la sua coalizione», sottolineano, rilevando come le decisioni successive abbiano aperto «un problema di democrazia, oltre che di dignità e coerenza».
Il tono degli
attacchi è duro anche sul piano etico, con accuse di «opportunismo e trasformismo politico per mere ambizioni personali», a scapito «degli interessi reali della collettività». Per i firmatari, le scelte in corso rappresentano più «un cambio di bandiera senza rimpianti» che un reale cambio di visione politica.
La nuova dichiarazione certifica, dunque,
una frattura profonda all’interno della maggioranza cittadina, che potrebbe avere effetti diretti già nel prossimo Consiglio comunale, previsto per martedì pomeriggio. La situazione resta in evoluzione e gli sviluppi politici dei prossimi giorni saranno determinanti per la stabilità dell’amministrazione Paolino.