A seguito delle dichiarazioni rilasciate dal Ministro Salvini, in riferimento ai negozianti di cannabis light, il settore vuole spiegazioni e lancia una petizione su "change.org".
Salvini contro la cannabis light? Petizione su "change.org"
«
Il nostro è un settore in crescita - si evince dalla descrizione della
petizione per ricevere spiegazioni a
Salvini -
che necessita di costante ricerca e innovazione, per poter garantire prodotti certificati e di alto standard qualitativo. per questa ragione, abbiamo bisogno di parole chiare e immediate da parte delle istituzioni».
Questo "battaglione" in difesa della
cannabis light, sta raggiungendo progressivamente il limite delle
25 mila firme digitali, necessarie agli obbiettivi prefissati da ideatori e sostenitori. All'interno della
petizione vi è anche un post scriptum dove si dichiara che «
se tutto non sarà chiarito» si presenteranno istanze presso le sedi opportune.
A sostenere i negozianti di
cannabis light e, conseguentemente, ad aderire a questa iniziativa, vi sono numerosissime realtà che operano nel settore della
canapicoltura.