Caos
vaccini in
Campania: si moltiplicano i casi in cui gli
insegnanti, registrati nella piattaforma dedicata, non riescono ad essere inseriti nell'altra piattaforma, quella dedicata ai
pazienti fragili, perchè già registrati in precedenza.
Niente
vaccino dunque? Per ora si. I medici di base, a cui spetta il compito di inserire i dati degli assistiti, considerati "fragili", non riescono a portare a termine la procedura.
Campania, niente vaccino per gli insegnanti che sono anche pazienti fragili
La
psicosi generata dai casi di trombosi, seguiti alla somministrazione del vaccino AstraZeneca, unita alle numerose
defezioni da parte degli insegnanti, ai quali era stato destinato il farmaco, combinate con l'apertura di una
piattaforma dedicata ai pazienti fragili, che riceveranno Pfizer, ha generato un tale caos da cui difficilmente la Campania verrà fuori.
Vaccino a rischio
Sembra infatti che gli
insegnanti affetti da particolari patologie o disabilità, e che non si sono presentati alla convocazione per il vaccino, preferendo il siero Pfizer, destinato alla loro "categoria", potrebbero non ricevere per niente il farmaco.
La segnalazione dei medici di famiglia
Si moltiplicano, infatti, i casi di medici di base che non riescono ad inserire i dati dei loro assistiti nella nuova
piattaforma dei
fragili, perchè già presenti in quella degli
insegnanti. Molti dipendenti scolastici, nei giorni in cui vennero fuori i diversi casi di decesso legati al siero AstraZeneca, decisero di
non presentarsi all'appuntamento per la vaccinazione in attesa della decisione del
Governo, che per qualche giorno sospese la campagna vaccinale.
Il caos dopo la sospensione del Governo
E ancora, in altri casi, coloro che avevano ricevuto già la convocazione, vennero rimandati a casa proprio a causa della
sospensione decisa dal Governo. Queste persone riponevano la loro speranza, dunque, nella piattaforma dedicata ai pazienti fragili, messa a disposizione dalla Regione Campania. Ma, al momento, questi pazienti "metà insegnanti e metà fragili", sono sospesi in un limbo in attesa di risposte. I medici di base sono con le mani legate, senza la registrazione non possono inserirli nella lista, mentre le scuole non sanno dare risposte ai tanti insegnanti che chiedono cosa fare.