Campania, rivoluzione nel Tavolo Politiche Sociali: entrano esperti e gruppi tematici
Occhio di SalernoPubblicato il

La Giunta regionale della Campania, guidata dal presidente Roberto Fico, ha approvato un aggiornamento significativo del Tavolo Politiche Sociali, organismo creato nel 2018 per monitorare e valutare le politiche di welfare sul territorio regionale. L’obiettivo è rendere più funzionale e flessibile uno strumento che negli anni aveva perso centralità, restituendo al Tavolo un ruolo operativo e analitico concreto.
Con la nuova delibera, il Tavolo mantiene la stessa missione – monitorare i servizi, individuare buone pratiche e formulare proposte alla Giunta – ma amplia il perimetro operativo introducendo due novità principali: l’ingresso di esperti selezionati dall’assessore in base a competenze specifiche e la possibilità di istituire gruppi di lavoro tematici. Gli esperti potranno essere coinvolti su singole aree di intervento, mentre i gruppi tematici consentiranno approfondimenti su aspetti specifici del welfare regionale, come la governance dei servizi, la qualità percepita dall’utenza e la valorizzazione delle risorse umane impegnate nel settore sociale.
Resta confermato il principio della gratuità: la partecipazione, sia dei membri fissi sia degli esperti, continuerà a non comportare oneri aggiuntivi per il bilancio regionale. L’aggiornamento mira a rendere il Tavolo uno strumento dinamico, modulabile e capace di fornire analisi puntuali e proposte operative, rafforzando il ruolo della Regione nella pianificazione e nel miglioramento delle politiche sociali sul territorio.
Campania, rivoluzione nel Tavolo Politiche Sociali
Nella sua versione originaria, il Tavolo prevedeva la partecipazione dell’assessore regionale alle Politiche Sociali – attualmente Andrea Morniroli –, del direttore generale competente, di un rappresentante per ciascuna delle principali organizzazioni sindacali, dei rappresentanti degli ambiti territoriali provinciali, dell’Anci, del Forum del Terzo Settore e dei due organismi consultivi regionali per la disabilità e per l’infanzia e l’adolescenza. La composizione garantiva rappresentanza istituzionale ma limitava la possibilità di approfondimenti mirati.Con la nuova delibera, il Tavolo mantiene la stessa missione – monitorare i servizi, individuare buone pratiche e formulare proposte alla Giunta – ma amplia il perimetro operativo introducendo due novità principali: l’ingresso di esperti selezionati dall’assessore in base a competenze specifiche e la possibilità di istituire gruppi di lavoro tematici. Gli esperti potranno essere coinvolti su singole aree di intervento, mentre i gruppi tematici consentiranno approfondimenti su aspetti specifici del welfare regionale, come la governance dei servizi, la qualità percepita dall’utenza e la valorizzazione delle risorse umane impegnate nel settore sociale.
Resta confermato il principio della gratuità: la partecipazione, sia dei membri fissi sia degli esperti, continuerà a non comportare oneri aggiuntivi per il bilancio regionale. L’aggiornamento mira a rendere il Tavolo uno strumento dinamico, modulabile e capace di fornire analisi puntuali e proposte operative, rafforzando il ruolo della Regione nella pianificazione e nel miglioramento delle politiche sociali sul territorio.




