Campania, l'indagine sulle imprese: +12,5% il fatturato atteso al 2026, tra energia, distribuzione e agroalimentare. Dalla provincia di
Napoli a quella di
Salerno, passando per
Caserta, Avellino e Benevento, l'analisi di
ReportAziende.it evidenzia
luci e ombre del sistema
imprenditoriale campano, tra
concentrazioni settoriali, eccellenze territoriali e
vulnerabilità emergenti.
Campania, l'indagine sulle imprese: +12,5% il fatturato atteso al 2026
Una
regione dal profilo economico articolato, che
alterna leadership industriali a
fragilità sistemiche: la
Campania si conferma una delle
aree più dinamiche del Mezzogiorno, ma anche una delle più
polarizzate in termini di
distribuzione del
valore economico. L'ultima indagine di
ReportAziende.it, piattaforma specializzata nella
valutazione del rischio d'impresa, fotografa un tessuto imprenditoriale in cui pochi grandi player trainano la crescita, mentre permangono criticità legate a dipendenze settoriali e territoriali.
Nel 2023 le principali aziende campane hanno
generato un fatturato aggregato superiore ai 7,3 miliardi di euro, con una
proiezione di crescita del +12,5% al 2026, sostenuta dagli
investimenti in
logistica, retail e
innovazione alimentare. Le sfide più rilevanti riguardano la transizione energetica, la sostenibilità produttiva e l'equilibrio tra concentrazione e resilienza.
Napoli: motore energetico a rischio concentrazione
Ludoil Energia Srl, con un fatturato di 2,6 miliardi, si impone come il principale operatore economico regionale, collocando
Napoli al vertice del
sistema campano. Tuttavia, la forte dipendenza da un singolo settore,
l'energia, e da un'unica grande impresa rende il profilo di rischio della provincia particolarmente sensibile alle fluttuazioni delle commodities, alle politiche di decarbonizzazione e ai cambiamenti regolatori europei.
Caserta: polo strategico della grande distribuzione
La
provincia di Caserta si distingue grazie a
MD Spa, azienda della grande distribuzione organizzata che, con un fatturato di
3,59 miliardi, rappresenta una delle realtà più solide e capillari del settore retail in Italia. Il comparto mostra resilienza grazie alla natura anticiclica dei beni distribuiti, ma affronta sfide strutturali come digitalizzazione, evoluzione dell'e-commerce e tensioni sui costi operativi.
Avellino: hub logistico in espansione
La
provincia irpina consolida la sua vocazione infrastrutturale con
Torello Trasporti Srl, che con un fatturato di 233 milioni rappresenta un asset strategico per la logistica interregionale. I rischi d'impresa nel settore sono legati a sostenibilità, aggiornamento dei mezzi, transizione green e scarsità di manodopera specializzata. Tuttavia, la posizione geografica rappresenta un vantaggio competitivo per l'espansione di hub logistici integrati.
Benevento: tradizione alimentare e posizionamento premium
Nel
Sannio, Rummo Spa si conferma punto di riferimento dell'agroalimentare tradizionale, con un fatturato di
163,9 milioni. Il marchio, fortemente identificato con la qualità e la resilienza, affronta pressioni derivanti dalla volatilità dei costi e dalla concorrenza globale, ma beneficia di un forte posizionamento sui mercati esteri.
Salerno: eccellenza nel conserviero
La provincia salernitana consolida la sua identità industriale grazie a La Doria Spa (fatturato di 760,8 milioni), leader europeo nel settore dei derivati del pomodoro e legumi in scatola. Le sfide per l'azienda riguardano sostenibilità ambientale, ciclicità agricola e compliance normativa europea, ma la solidità del modello industriale e le alleanze con la GDO mitigano il rischio.
Settori chiave: polarizzazione e transizione
Il comparto energetico, con
Ludoil Energia al vertice, concentra oltre un terzo del valore aggregato dell'economia campana analizzata. Tale concentrazione espone il sistema regionale a una forte vulnerabilità rispetto alle dinamiche globali dei mercati energetici.
Il settore retail, rappresentato da MD, mostra una
maggiore resilienza, ma richiede interventi strutturali in ambito digitale per mantenere la competitività. L'agroalimentare, con attori come
Rummo e
La Doria, rappresenta una sintesi tra radicamento territoriale e apertura ai mercati
globali. Il comparto logistico, in crescita, offre opportunità di medio termine legate alla trasformazione digitale e alla sostenibilità delle catene del valore.
Scenari 2024-2026: traiettorie di sviluppo economico
Nel triennio in esame, la
Campania potrebbe rafforzare le sue leadership esistenti e allo stesso tempo avviare processi di rinnovamento. Scenario base: crescita moderata, graduale transizione energetica e investimenti in efficienza. Scenario espansivo: attrazione di nuovi investimenti in filiere innovative (logistica, agrotech, energia rinnovabile), riduzione della dipendenza dai comparti tradizionali. Scenario di stress: contrazione dei consumi, instabilità geopolitica e pressioni regolatorie, necessità di strategie di adattamento più flessibili e inclusive.