Diminuiscono le controversie tributarie: la Campania mantiene il primato per la litigiosità tributaria. Secondo Sirianni, i nuovi magistrati daranno un ulteriore contributo alla riduzione del contenzioso, che negli ultimi vent’anni è calato sensibilmente: si è passati da 315.000 nuovi ricorsi nel biennio 2006-2007 ai circa 200.000 registrati tra il 2023 e il 2025.
Il valore complessivo delle controversie nel 2025 ha raggiunto i 24,2 miliardi di euro, di cui 16 miliardi relativi al primo grado e 8,2 miliardi alle cause in appello. Tuttavia, il Sud Italia mantiene il primato per la litigiosità tributaria, con la Campania al primo posto.
Questi dati sono stati presentati alla commissione bicamerale sull’anagrafe tributaria da Fiorenzo Sirianni, direttore del dipartimento della giustizia tributaria del Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF).
Il direttore ha sottolineato come il sistema della giustizia tributaria (Sigit) consenta oggi di avvalersi di un processo “interamente dematerializzato” grazie alle avanzate soluzioni tecnologiche sviluppate a sostegno delle funzioni giurisdizionali.
Il dipartimento, istituito nel 2023 per dare attuazione agli obiettivi del PNRR nell’ambito del Piano per la giustizia, ha già promosso un primo concorso per magistrati tributari. Con un decreto firmato dal MEF sono stati assunti 173 magistrati e si prevede che entro l’estate venga pubblicato un secondo bando per reclutare ulteriori 177 professionisti. L’obiettivo è raggiungere un organico di 576 magistrati nei due gradi di giudizio entro il 2029.
Secondo Sirianni, i nuovi magistrati daranno un ulteriore contributo alla riduzione del contenzioso, che negli ultimi vent’anni è calato sensibilmente: si è passati da 315.000 nuovi ricorsi nel biennio 2006-2007 ai circa 200.000 registrati tra il 2023 e il 2025. Una diminuzione che si conferma costante e progressiva.
Diminuiscono le controversie tributarie, Campania in testa per litigiosità
Il contenzioso tributario, sempre più gestito in modalità telematica grazie agli interventi previsti dal PNRR, mostra una significativa diminuzione: nell’ultimo biennio le cause pervenute sono calate del 10%, mentre quelle definite sono aumentate del 2,8%. Nel primo grado di giudizio, i ricorsi presentati nel 2025 hanno evidenziato un decremento del 14,6% rispetto al 2024. Inoltre, nel primo trimestre del 2026, il calo si attesta sull’8,1% rispetto allo stesso periodo del 2024. Questa continua riduzione è frutto anche delle riforme fiscali e della revisione del sistema di contenzioso.Il valore complessivo delle controversie nel 2025 ha raggiunto i 24,2 miliardi di euro, di cui 16 miliardi relativi al primo grado e 8,2 miliardi alle cause in appello. Tuttavia, il Sud Italia mantiene il primato per la litigiosità tributaria, con la Campania al primo posto.
Questi dati sono stati presentati alla commissione bicamerale sull’anagrafe tributaria da Fiorenzo Sirianni, direttore del dipartimento della giustizia tributaria del Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF).
Il direttore ha sottolineato come il sistema della giustizia tributaria (Sigit) consenta oggi di avvalersi di un processo “interamente dematerializzato” grazie alle avanzate soluzioni tecnologiche sviluppate a sostegno delle funzioni giurisdizionali.
Il dipartimento, istituito nel 2023 per dare attuazione agli obiettivi del PNRR nell’ambito del Piano per la giustizia, ha già promosso un primo concorso per magistrati tributari. Con un decreto firmato dal MEF sono stati assunti 173 magistrati e si prevede che entro l’estate venga pubblicato un secondo bando per reclutare ulteriori 177 professionisti. L’obiettivo è raggiungere un organico di 576 magistrati nei due gradi di giudizio entro il 2029.
Secondo Sirianni, i nuovi magistrati daranno un ulteriore contributo alla riduzione del contenzioso, che negli ultimi vent’anni è calato sensibilmente: si è passati da 315.000 nuovi ricorsi nel biennio 2006-2007 ai circa 200.000 registrati tra il 2023 e il 2025. Una diminuzione che si conferma costante e progressiva.

