Quali sono i clan della Camorra attivi in Campania? Ecco la storia del clan Gionta, operante nella periferia sud della città di Napoli, più precisamente nell'area del comune di Torre Annunziata.
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Valentino Gionta jr.[/caption]
Tornato in libertà Aldo Gionta il boss "poeta", il comando del clan passa nelle mani del legittimo "possessore" fino all'agosto 2014, mese in cui Gionta verrà arrestato dopo una breve latitanza.Dopodiché il comando del clan passa in varie mani di personaggi minori del clan tra cui Ciro Nappo e Vincenzo Amoruso.
Camorra: la storia del clan Gionta
Il clan Gionta è un sodalizio camorristico operante nella periferia a sud di Napoli, più precisamente nell'area del comune di Torre Annunziata. L'organizzazione criminale inizia ad essere famosa all'inizio degli anni ottanta quando Valentino Gionta, che lavora a Torre Annunziata come "ambulante ittico", stringe contatti con la mafia in Sicilia e con i Nuvoletta di Marano, affiancandosi alla Nuova Famiglia nella lotta contro il disegno criminale di Raffaele Cutolo. L'11 settembre 1981 i Gionta fanno piazza pulita dei capizona della Nuova Camorra Organizzata di Cutolo a Torre Annunziata, dove vengono ammazzati Salvatore Montella e Carlo Umberto Cirillo. Il clan si basa soprattutto sul contrabbando di sigarette, ma anche sul controllo del mercato ittico dove attraverso una cooperativa, la Do.Gi. Pesca, riesce a mettere le mani su interessi di miliardi di lire. Il secondo passo è il traffico di eroina che risulta di facile attuazione avendo a disposizione numerosi pescherecci. Ma il traffico di droga è un interesse troppo grande ed è per questo che il clan entra in conflitto con Antonio Bardellino, che organizza la strage di Sant'Alessandro, perpetrata dagli uomini di Carmine Alfieri.Clan Gionta: l'arresto di Valentino
Il 3 novembre furono notificati 54 mandati di cattura, emessi dal Tribunale di Napoli. Il boss Valentino Gionta verrà catturato quasi un anno dopo, nel giugno del 1985, a Marano, il quartiere generale dei Nuvoletta. Con il boss a scontare l'ergastolo, grande potere sembra avere la moglie Gemma Donnarumma e comunque il giro di Palazzo Fienga, roccaforte storica dei Gionta, nel Quadrilatero delle carceri, conta ancora molto. Gli affari principali sono estorsioni e spaccio. Dopo l'operazione "Altamarea" le redini del clan sono passate nelle mani di Umberto Onda ritenuto essere il vero reggente del clan nel periodo intercorso tra Novembre 2008 e Giugno 2010. Quel che resta dei Gionta si è rafforzato grazie al matrimonio del nipote omonimo del boss Valentino con una ragazza della famiglia di "François" Chierchia, incontrastato nel rione Provolera.[caption id="attachment_40516" align="aligncenter" width="300"]
Valentino Gionta jr.[/caption]
Tornato in libertà Aldo Gionta il boss "poeta", il comando del clan passa nelle mani del legittimo "possessore" fino all'agosto 2014, mese in cui Gionta verrà arrestato dopo una breve latitanza.Dopodiché il comando del clan passa in varie mani di personaggi minori del clan tra cui Ciro Nappo e Vincenzo Amoruso.

