Dalla Campania arrivano alcune delle storie di impegno sociale e cittadinanza attiva che hanno trovato riconoscimento tra le onorificenze conferite dal Presidente della Repubblica nell’ambito degli “esempi civili”. Un elenco ampio e articolato, che comprende trentuno cittadini e cittadine insigniti dell’Ordine “Al merito della Repubblica italiana” per attività svolte in diversi ambiti del sociale, dalla tutela della salute all’inclusione, dal volontariato al coraggio dimostrato oltre i doveri professionali.
La Campania è richiamata anche in relazione alle pratiche di solidarietà e sostegno alle fragilità, che rappresentano una componente significativa del tessuto associativo regionale. Le motivazioni che accompagnano le onorificenze sottolineano l’uso responsabile dei social media, lo sport come strumento di inclusione, l’arte come mezzo di integrazione sociale e l’assistenza alle persone in condizioni di marginalità, ambiti nei quali numerose iniziative campane risultano attive da anni.
Nel quadro generale delle onorificenze conferite, il Presidente della Repubblica ha individuato esempi diffusi su tutto il territorio nazionale, valorizzando l’impegno civile come testimonianza concreta dei valori repubblicani. Le storie premiate spaziano dall’assistenza sanitaria alla tutela dei diritti, dal supporto ai detenuti alle attività di volontariato, fino alla promozione di modelli di imprenditoria etica e inclusiva.
La cerimonia di consegna delle onorificenze è in programma il 3 marzo al Palazzo del Quirinale. In quella sede saranno ufficialmente riconosciuti percorsi individuali e collettivi che, pur nella diversità delle esperienze, condividono un comune denominatore: l’attenzione al bene comune e alle persone più vulnerabili.
Per la Campania, il riconoscimento rappresenta anche una fotografia delle energie civiche presenti sul territorio, spesso attive lontano dai riflettori, ma capaci di incidere in modo concreto nella vita delle comunità locali. Un patrimonio di iniziative che attraversa quartieri urbani e realtà associative, confermando il ruolo del volontariato e dell’impegno sociale come elementi strutturali del tessuto regionale.
Onorificenze al merito, dalla Campania storie di impegno civile
Tra le esperienze che hanno un legame diretto con il territorio campano emerge quella di Antonio Diodato, cantautore e cittadino attivo, insignito del titolo di Cavaliere. Diodato ha documentato, attraverso brevi video diffusi sui social network, il lavoro di associazioni impegnate nelle periferie urbane, tra cui il Centro Mammut di Scampia. Un’attività di racconto che ha dato visibilità a realtà associative e percorsi di inclusione sociale, mettendo al centro le storie di residenti e volontari impegnati quotidianamente nei quartieri più complessi.La Campania è richiamata anche in relazione alle pratiche di solidarietà e sostegno alle fragilità, che rappresentano una componente significativa del tessuto associativo regionale. Le motivazioni che accompagnano le onorificenze sottolineano l’uso responsabile dei social media, lo sport come strumento di inclusione, l’arte come mezzo di integrazione sociale e l’assistenza alle persone in condizioni di marginalità, ambiti nei quali numerose iniziative campane risultano attive da anni.
Nel quadro generale delle onorificenze conferite, il Presidente della Repubblica ha individuato esempi diffusi su tutto il territorio nazionale, valorizzando l’impegno civile come testimonianza concreta dei valori repubblicani. Le storie premiate spaziano dall’assistenza sanitaria alla tutela dei diritti, dal supporto ai detenuti alle attività di volontariato, fino alla promozione di modelli di imprenditoria etica e inclusiva.
La cerimonia di consegna delle onorificenze è in programma il 3 marzo al Palazzo del Quirinale. In quella sede saranno ufficialmente riconosciuti percorsi individuali e collettivi che, pur nella diversità delle esperienze, condividono un comune denominatore: l’attenzione al bene comune e alle persone più vulnerabili.
Per la Campania, il riconoscimento rappresenta anche una fotografia delle energie civiche presenti sul territorio, spesso attive lontano dai riflettori, ma capaci di incidere in modo concreto nella vita delle comunità locali. Un patrimonio di iniziative che attraversa quartieri urbani e realtà associative, confermando il ruolo del volontariato e dell’impegno sociale come elementi strutturali del tessuto regionale.

