Quali sono i
clan della Camorra attivi in
Campania? Ecco la storia del
clan Farina, fondato a
Maddaloni e operativo nel
padovano.
Farina: la storia del clan camorristico che opera nel padovano
Il
clan Farina è stato un'associazione a delinquere che opera nel
Padovano. Dalla sua fondazione, il clan si è dedicata al
racket dei cambisti del casinò di Venezia per poi concentrarsi sul traffico di
cocaina e eroina, smistate tra le province di
Treviso, Venezia, Padova e Rovigo, passando per la colombia.
Il clan è nato come costola della mala del Brenta, attualmente è alleato con quello dei Casalesi. La gerarchia del clan prevede quattro capi:
Gennaro “o’ Messicano”, Ciro “o’ Secco”, Carmine “o’ Trombetta” e Salvatore “Don Perignon”, manca, pertanto, la figura di un boss fisso.
I quattro capiregime si occupano, rispettivamente, di altrettanti determinati settori:
estorsione e racket; usura; traffico di droga e spaccio; prostituzione.
Nei rapportarsi con gli altri clan, i Farina si
riuniscono sino ad una decisione unanime. Nel
2016 vengono arrestati e incarcerati nella casa di detenzione Due Palazzi di Padova con l’accusa di estorsione a danno di imprenditori.
L'evasione, la latitanza e gli arresti
Il
14 novembre 2018 sono evasi ed ora in latitanza. Il
17 marzo 2009, 300 carabinieri hanno assediato il comune di
Maddaloni arrestando
28 esponenti dell'organizzazione mafiosa, con l'accusa di associazione a delinquere, omicidio ed estorsione.