Si sono concluse con una raffica di provvedimenti restrittivi le indagini della Procura di Vallo della Lucania sulla violenta rissa scoppiata a Marina di Camerota nella notte tra il 20 e il 21 giugno come riportato dall'edizione odierna del quotidiano Il Mattino.
I carabinieri della stazione locale, coordinati dal maresciallo Francesco Carelli, hanno notificato l'ordinanza d'arresto ai domiciliari nei confronti di uno dei partecipanti principali, applicando contemporaneamente misure limitative e prescrizioni cautelari ad altri cinque ragazzi, tra cui figura un minore.
I disordini, partiti con una lite tra quattro fratelli per poi allargarsi a una decina di persone tra calci, pugni e lancio di suppellettili, avevano seminato il panico sul lungomare provocando anche il ferimento di una ragazza in fuga.
I carabinieri della stazione locale, coordinati dal maresciallo Francesco Carelli, hanno notificato l'ordinanza d'arresto ai domiciliari nei confronti di uno dei partecipanti principali, applicando contemporaneamente misure limitative e prescrizioni cautelari ad altri cinque ragazzi, tra cui figura un minore.
Camerota, botte da orbi sul lungomare: scattano le misure cautelari
L'attività investigativa dell'Arma, condotta analizzando i filmati delle telecamere comunali e i tanti video registrati dai passanti con i telefoni cellulari, ha permesso di ricostruire lo scontro scaturito intorno alle tre del mattino tra due fazioni familiari del posto.I disordini, partiti con una lite tra quattro fratelli per poi allargarsi a una decina di persone tra calci, pugni e lancio di suppellettili, avevano seminato il panico sul lungomare provocando anche il ferimento di una ragazza in fuga.

