Vietato l'
acquisto di
generi alimentari per il
boss al
41 bis Luigi D'Alessandro, affiliato di spicco del clan di camorra di
Castellammare di Stabia. Secondo la Cassazione, un boss può accrescere il proprio "prestigio criminale". Il beneficio era stato concesso dal tribunale di Sorveglianza di Perugia.
Vietato l'acquisto di generi alimentari per il boss D'Alessandro
D’Alessandro è
detenuto al
41-bis nel penitenziario di Spoleto ed aveva chiesto l’equo trattamento ottenendo dal magistrato di Sorveglianza che gli fosse "consentito di acquistare a “modello 72” gli stessi cibi acquistabili presso le altre sezioni dell’Istituto penitenziario e di cucinare i cibi senza previsione di fasce orarie particolari".
Come riporta Il Mattino, al boss stabiese era stato permesso di
servirsi al "sopravvitto", ovvero l'acquisto di cibo in una sorta di supermercato interno al penitenziario.