Il "
Bonus Bancomat", che prevede un
rimborso fino a
300 euro all'anno sugli acquisti effettuati con
mezzi tracciabili potrebbe arrivare già dal
1° dicembre 2020. Questo è l’obiettivo da raggiungere per il
Governo e il
Ministero dell'Economia, con in particolare attenzione al
Piano Cashback che permetterebbe, appunto, i
rimborsi.
Bonus Bancomat: il Piano Cashback del Ministero dell'Economia
Il
ministero dell'Economia è al lavoro per ridurre di netto il peso dell’
evasione fiscale nel nostro Paese, che ogni anno ammonta a circa
109 miliardi di
euro all’anno, per dimostrare la credibilità a livello internazionale, ma sopratutto a livello dell'Unione Europea in attesa dei 209 miliardi del
Recovery Fund (tra prestiti e finanziamenti a fondo perduto), .
Il Governo, in questo modo, intende riconoscere un
bonus a tutti i consumatori che acquisteranno da quella data con
carte di
credito e
bancomat: fino a
300 euro all’anno per
spese documentare fino a 3000 euro. Si tratta del
Piano Cashback allo studio del ministero dell’Economia in stretto contatto con Palazzo Chigi.
La rendicontazione dei piccoli importi
Il
presidente del
Consiglio avrebbe chiesto agli operatori di settore - da
Nexi a
Sia, da
Mastercard a
Visa fino alle startup hitech - un nuovo impulso all’
adeguamento tecnologico. Per far dialogare il sistema dei pagamenti con le amministrazioni dello Stato serve però un passo decisivo, ovvero la
rendicontazione delle
transazioni attraverso sia la piattaforma
PagoPa sia quelle bancarie ed il trasferimento delle informazioni all’
Agenzia delle Entrate.
Ci sono alcuni passaggi da dover superare. Soprattutto bisogna avere il via libera da parte del
Garante della privacy e della
Corte dei Conti. Oltre alla soglia di spesa sarebbe previsto anche un
limite minimo di
operazioni, per incentivare l’uso della
moneta elettronica anche per
piccoli acquisti. Comportamento ora fieramente osteggiato dagli esercenti che lamentano commissioni troppo alte per i
piccoli importi.
Il tetto all’uso del contante
Il piano per la riduzione dell’uso dei
contanti prevederebbe, dicono fonti del Mef, pertanto un
credito d’imposta per le commissioni pagate dai piccoli esercenti in vigore dal 1° luglio scorso, detrazioni fiscali solo per
prestazioni pagate con
moneta elettronica e un’esenzione fiscale per chi usa buoni pasto elettronici, oltre all’abbassamento, già in vigore della soglia dei pagamenti in contanti da
2.999,99 a
1.999,99 euro fino al
31 dicembre 2021.
Dal
primo gennaio 2022 il limite dovrebbe scendere a
999,99 euro. D’altronde per stimolare i pagamenti elettronici conviene ribaltare il ragionamento. Spostando a valle il potere della filiera. Cioè al consumatore che con i suoi comportamenti di acquisto può favorire i cambiamenti sociali. Bisogna mettere in concorrenza tra loro gli esercenti. Comprare solo da quelli dotati di
Pos adibiti al
pagamento delle
carte.
Il sito del Ministero della Salute