Nelle ultime settimane anche i media tradizionali hanno parlato molto di
cryptovalute e investimenti online, anche se non per raccontare le ultime evoluzioni della materia: l’attenzione infatti è stata catturata da un annuncio a tema
calcistico, che resta l’argomento principe nel nostro Paese.
È boom per gli investimenti digitali
E così, il successo dal punto di vista finanziario di queste nuove modalità di
investimento digitale trova un nuovo sbocco: da un lato aumentano gli interessati anche in Italia, ovvero quelli che anche attraverso le indicazioni di
investingoal seguono il
trading copy, mentre dall’altro le compagnie e le piattaforme attive nel ramo escono dai confini di
Internet e della virtualità.
Nuovo approdo nel calcio
È il caso, come detto, di
Heritage Sports Holdings, società fondata nel 2013 che si occupa di investimenti nel mondo dello sport e del calcio, che ha scelto di fare il proprio ingresso anche nel
calcio italiano, dopo aver completato negli anni passati l’acquisizione del
Gibraltar United, società calcistica che milita nel campionato del piccolo Stato Iberico e che è entrato nella storia come primo club al mondo a pagare parte degli stipendi dei suoi giocatori in criptovaluta. L’interesse della compagnia si è rivolto verso il
Rimini, società che milita nel campionato nazionale di Serie C.
Il Rimini pagato in cryptovalute
Il presidente della squadra romagnola, Giorgio Grassi, ha infatti annunciato di aver siglato un contratto preliminare per la cessione di un
25 per cento delle quote societarie del team alla compagnia degli Emirati Arabi Uniti che si occupa di investimenti nel mondo dello sport e del calcio, in collaborazione con
Quantocoin, una valuta criptica parte della stessa HSH. Insomma, una doppia novità per il panorama italiano, con un pagamento in
cryptovaluta e l’utilizo della tecnologia Blockchain per la quale la
Heritage Sports Holdings è già all’avanguardia in altri Paesi.
Le sponsorizzazioni in Inghilterra
Ma se per l’Italia questo appena descritto è un caso curioso, in realtà in altre nazioni europee il rapporto tra cryptovalute e calcio è molto più saldo: nella
Premier League inglese, ad esempio, ci sono ben sette club che sono accompagnati proprio da una delle più famose società che gestisce una piattaforme utilizzate per gli investimenti finanziari via internet, ovvero eToro, che è diventato partner e sponsor di società come
Brighton, Cardiff City, Crystal Palace, Fulham, Southampton,
Leicester ma anche (e soprattutto)
Tottenham, una delle squadre impegnate anche nella Champions League (e che, tra l’altro, affronterà l’Inter nella fase a gironi).
Le partnership di eToro
In realtà, la stessa eToro aveva dato il via alle
sponsorizzazioni nel campionato inglese scegliendo, ormai tre anni fa, di investire sulla squadra londinese del
West Ham: scaduto quel contratto, la compagnia deciso non semplicemente di “raddoppiare”, ma come detto di moltiplicare per sette la positiva esperienza. E così arrivano le partnership con i sette club citati, che però è solo l’inizio di una strategia che prevede anche la
promozione della blockchain, perché “eToro esplorerà la possibilità di applicazione della tecnologia, con l’obiettivo di migliorare l’esperienza calcistica a tutto tondo”, come si legge nel comunicato ufficiale.
Il Blockchain applicato al calcio
Alcune applicazioni di blockchain sono già attuabili nel calcio, come la gestione del
ticketing per rendere più efficiente la lotta al bagarinaggio, ma è possibile anche pensare di utilizzare il sistema per lo
scambio di informazioni durante il trasferimento di giocatori. In pratica, eToro anticipa alcuni dei possibili sviluppi del
calcio di domani, che sfrutterà (forse inevitabilmente) la tecnologia blockchain, come sta avvenendo in tutti i settori economici e finanziari.