Migliorano le condizioni di salute del 41enne
bengalese evirato dalla moglie il Primo Maggio ad Angri che sarà dimesso tra qualche giorno ma preoccupa la condizione psicologica: l'uomo è ancora sotto shock, non parla e non interagisce. Ricorda quanto gli è accaduto e non riesce ad accettarlo. Lo riporta l'odierna edizione del Mattino.
Bengalese narcotizzato ed evirato dalla moglie ad Angri: preoccupano le condizioni psicologiche
Migliorano le condizioni di salute del 41enne bengalese evirato dalla moglie il Primo Maggio ad
Angri. Secondo le informazioni, sarà dimesso dall'ospedale di Nocera Inferiore tra qualche giorno. A confermarlo sono i chirurgi che, dopo l'arrivo della vittima al pronto soccorso, hanno immediatamente eseguito l'intervento salvavita risultato necessario per fermare l'emorragia. Quello che preoccupa però è la condizione psicologica: l'uomo è ancora sotto shock, non parla e non interagisce. Ricorda quanto gli è accaduto e non riesce ad accettarlo.
L'intervento
Venerdì scorso, quando è arrivato al nosocomio intorno alle 14:30, le sue condizioni sembravano molto critiche. Aveva perso oltre un litro di sangue e l'emorragia era in corso. L'urologo si è precipitato in ospedale per eseguire l'intervento finalizzato a praticare una emostasi immediata dei corpi cavernosi. Inoltre si è resa necessaria una uretrostomia scrotale, utilizzando la cute che copre i testicoli, per consentire la funzione urinaria. L'intervento è durato circa due ore. Il bengalese è stato sottoposto a ben due trasfusioni e presentava una vistora ferita da taglio all'altezza del pollice che potrebbe essersi procurato nel tentativo di disarmare la donna. Un taglio che gli ha reciso il tendine del flessore: per questo motivo è stato necessario eseguire anche un altro intervento, questa volta ortopedico, per ricostruire il tendine reciso e saturare la ferita. Solo successivamente, il bengalese potrà sottoporsi ad un intervento di chirurgia plastica. Un intervento che non potrà comunque ripristinare la sensibilità delle parti intime per le funzioni sessuali.
Come lo ha narcotizzato
La bengalese per narcotizzare l'operaio avrebbe utilizzato gocce di benzodiazepine o un tranquillante più potente mischiato nel pranzo del marito. Il 41enne non ha sospettato nulla, neppure nel sonno. L'uomo dormiva quando la moglie è entrata in camera con il coltello, tagliandogli di netto le parti intime. Quando si è accorto della situazione, il bengalese nonostante il dolore e l'emorragia avrebbe tentato di disarmare la donna procurandosi un'ulteriore ferita. A quel punto è scappato, trascinandosi per le scale ed è uscito fuori di casa gridando aiuto: «Moglie tagliato, aiuto». Un'anziana lo ha soccorso: «All'inizio non avevo capito cosa fosse accaduto. Ho visto quell'uomo ferito fuori alla porta di casa sua che chiedeva aiuto. Continuava a gridare e con la mano si copriva i genitali. Era pieno di sangue. Ho pensato subito a chiamare un'ambulanza».