Controlli straordinari della Polizia di Stato nella giornata di oggi a Battipaglia, dove è stato attuato un servizio mirato alla prevenzione e alla repressione delle violazioni legate all’utilizzo di biciclette elettriche e monopattini. L’attività si inserisce in un più ampio piano di monitoraggio del territorio, predisposto in risposta al crescente impiego di mezzi elettrici leggeri per la mobilità urbana e alle problematiche connesse alla sicurezza stradale.
Battipaglia, controlli straordinari su bici elettriche e monopattini
Il servizio è stato svolto dagli agenti del
Commissariato di Pubblica Sicurezza di Battipaglia, con il supporto della Polizia Stradale di Salerno, e ha interessato diverse aree della città. Nel corso dei controlli sono stati sequestrati complessivamente undici velocipedi elettrici, sottoposti ad accertamenti tecnici in quanto sospettati di essere stati modificati per incrementarne la potenza oltre i limiti consentiti dalla normativa vigente. Le verifiche mirano ad accertare se i mezzi, a seguito delle presunte alterazioni, possano essere assimilati a ciclomotori, con tutte le conseguenze previste dalla legge in termini di omologazione, requisiti di sicurezza e obblighi per i conducenti.
Parallelamente, gli operatori hanno proceduto a
contestare diverse sanzioni amministrative nei confronti di conducenti di monopattini elettrici sorpresi a circolare senza il casco protettivo, dispositivo la cui obbligatorietà è finalizzata a ridurre il rischio di lesioni gravi in caso di caduta o collisione. Le violazioni riscontrate confermano, secondo quanto emerso dall’attività di controllo, una diffusa sottovalutazione delle regole che disciplinano l’uso di questi mezzi.
Negli ultimi mesi,
infatti, si è registrato un incremento significativo della circolazione di biciclette a pedalata assistita e monopattini elettrici, utilizzati sia per gli spostamenti quotidiani sia per attività lavorative. A tale aumento, tuttavia, si accompagna spesso l’adozione di comportamenti imprudenti o il ricorso a modifiche tecniche non autorizzate. In particolare, l’alterazione dei sistemi di propulsione può determinare un sensibile aumento della velocità massima, trasformando di fatto i velocipedi in mezzi assimilabili a ciclomotori, privi però dei requisiti strutturali e dei dispositivi di sicurezza adeguati.
Secondo quanto evidenziato dalla Polizia di Stato, tali condotte incidono in maniera rilevante sul livello di rischio per la circolazione stradale. L’assenza di sistemi di frenata idonei, di protezioni per il conducente e di una corretta stabilità del mezzo, a fronte di velocità elevate, può comportare conseguenze particolarmente gravi in caso di incidente, soprattutto per gli stessi utilizzatori.