Nelle prossime ore sarà effettuata l'
autopsia sulla salma di
Flavio, il
bambino morto all'Aquafarm di Battipaglia nella giornata di sabato 30 luglio. Il 12enne di Pompei è morto nella tarda mattinata di sabato e dall'esame autoptico dovrebbe emergere la verità sulle cause del decesso. Il giovane era in compagnia dei familiari, dopo aver percorso lo scivolo ed essere giunto in piscina; è uscito dall'acqua ed ha chiesto aiuto, ma poi si è seduto su una sdraio, ha vomitato e, dopo essere svenuto, è deceduto come riportato dall'edizione odierna del quotidiano
Il Mattino.Battipaglia, bambino morto all'Aquafarm: oggi l'autopsia su Flavio
Le prossime ore, dunque, potrebbero far registrare la verità su quanto accaduto in quel tragico sabato. Si stabilità se il
ragazzino è stato stroncato da un
malore (si pensa ad una congestione) o se ha urtato la testa mentre percorreva lo scivolo. Dall'esame esterno non sono emerse ferite o sanguinamenti a supporto di questa seconda ipotesi. Inoltre, non si esclude la possibilità della sindrome da
idrocuzione, violenta stimolazione dovuta all'impatto della cute con acqua fredda.
La nota dell'Aquafarm
"Nella nostra struttura è tutto in regola. Gli scivoli sono omologati e i vigili del fuoco effettuano periodicamente i controlli. Siamo dispiaciuti per il decesso del ragazzino. Attendiamo che venga effettuata l'autopsia per conoscere le cause del decesso". Sono le dichiarazioni rilasciate nella mattinata di ieri, domenica 31 luglio dalla proprietà dell
'Aquafarm, a
Battipaglia, dove sabato mattina il
ragazzino ha perso la vita.
"Crediamo si sia trattato di un malore ribadisce la proprietà del parco acquatico attendiamo l'evolversi delle indagini. Comprendiamo il dolore dei genitori del ragazzo ed esprimiamo sentite condoglianze", proseguono i proprietari.
Bimbo morto all'Aquafarm a Battipaglia: cos'è successo
Si è seduto su una sdraio, ha vomitato e dopo essere svenuto è morto. Immediato l'intervento dei bagnini e della squadra di soccorso dell'Aquafarm, poco prima dell'arrivo dei sanitari del 118. I rianimatori non hanno potuto fare altro che constatare il decesso del minore, il cui cadavere è stato coperto con un lenzuolo e gli è stato fatto scudo con gli ombrelloni. Sul posto anche le volanti del commissariato di pubblica sicurezza di Battipaglia e della Squadra mobile della Questura di Salerno, dirette dai vicequestori Giuseppe Fedele e Gianni Roberto Di Palma.
Il malore
Il 12enne, originario di
Pompei, sarebbe stato colpito da un malore. Sta di fatto che, improvvisamente, si è accasciato al suolo dove è deceduto.
Immediati ma inutili i soccorsi da parte degli operatori sanitari i quali non hanno potuto fare altro che constatare il decesso del giovane.
Secondo una prima ricostruzione, il dodicenne, arrivato in acqua dopo una scivolata, si è sentito male. Nonostante i tentativi di rianimarlo da parte dei sanitari del
118, per lui non c'è stato nulla da fare. Sul posto, gli agenti della polizia del commissariato di
Battipaglia che stanno svolgendo tutti gli accertamenti del caso.
Solo nelle prossime ore, infatti, sarà possibile stabilire quale sia stata la causa della morte, se un malore o un urto accidentale durante la scivolata. Intanto, i genitori del bambino e i presenti saranno ascoltati dalla polizia per raccogliere indizi utili all'indagine.
Nessuna ferita
Il medico legale che ha svolto l’esame esterno sulla salma del 12enne non ha riscontrato ferite sul corpo del giovane Flavio. Sarà decisiva
l'autopsia per risalire alle cause del decesso. La Polizia ha acquisito i filmati delle telecamere di videosorveglianza. Nelle prossime ore il magistrato disporrà l'autopsia sul corpo del ragazzino.
Lutto a Pompei
La comunità pompeiana è scossa dalla terribile notizia della morte - per cause ancora da accertare - del 12enne deceduto alle 11 in un parco acquatico nel salernitano. Il sindaco
Carmine Lo Sapio e l’Amministrazione
Comunale sono vicini al dolore che ha colpito la famiglia Parmendola per la perdita del piccolo Flavio. "Addolorati per il grave lutto che vi ha colpiti partecipo sentitamente al vostro dolore. Nessun genitore dovrebbe sopravvivere ai figli. La perdita di un figlio è come se fermasse il tempo, si apre una voragine che inghiotte il passato e anche il futuro. È uno schiaffo alle promesse, ai doni e sacrifici d’amore gioiosamente consegnati alla vita che abbiamo fatto nascere”.