Da oltre 15 anni sua figlia segue un percorso riabilitativo in un centro specializzato di Eboli. Un cammino lungo, fatto di terapie, sacrifici e continuità, che ora rischia di interrompersi a causa di difficoltà legate al trasporto e ai costi degli spostamenti.
A raccontare la vicenda è Tiziana Notari, madre della ragazza, che da tempo si affida al servizio garantito dal pulmino della pubblica assistenza “Il Punto” di Baronissi. Negli ultimi giorni, però, l’organizzazione del viaggio sarebbe cambiata, con orari di partenza nelle prime ore del mattino che la famiglia ritiene difficili da sostenere.
Il rischio di interrompere le terapie
La preoccupazione della madre è che queste nuove condizioni possano rendere impossibile proseguire il percorso riabilitativo della figlia. Dopo tre lustri di cure, l’ipotesi di dover rinunciare alle terapie viene considerata inaccettabile.
Il problema, apparentemente legato alla logistica quotidiana, diventa così una questione molto più delicata: garantire continuità assistenziale a una persona con disabilità e permettere alla famiglia di non restare sola davanti alle difficoltà organizzative ed economiche.
L’intervento del Comune
Sulla vicenda è intervenuta la sindaca di Baronissi, Anna Petta, che ha invitato tutti a evitare contrapposizioni e a lavorare per una soluzione concreta.
“Quando si parla di una persona con disabilità e della possibilità di proseguire un percorso riabilitativo, servono massima attenzione e soluzioni concrete”, ha evidenziato la prima cittadina.
Il Comune ha manifestato la disponibilità a favorire un incontro tra la famiglia e l’associazione “Il Punto”, con l’obiettivo di individuare una soluzione che consenta alla ragazza di continuare le cure senza ulteriori ostacoli.
Una vicenda che chiede risposte
Il caso solleva ancora una volta il tema dell’accesso ai servizi sanitari e riabilitativi per le famiglie che ogni giorno devono affrontare spostamenti, costi e organizzazione dei tempi.
Per Tiziana Notari la priorità resta una sola: assicurare alla figlia la possibilità di proseguire un percorso terapeutico iniziato molti anni fa e considerato essenziale per la sua salute.

