Le organizzazioni sindacali Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil della provincia di Salerno hanno espresso forte preoccupazione per la situazione occupazionale dei 41 dipendenti dei punti di ristoro Autogrill situati sulle aree di servizio Baronissi Est e Ovest. La questione è emersa durante un incontro tenutosi presso la Prefettura di Salerno.
La segretaria generale della Filcams Cgil, Rosaria Nappa, ha sottolineato: «Questa vertenza, se dovesse rimanere irrisolta, rischia di tradursi in una drammatica ricaduta occupazionale per il territorio salernitano. La scadenza della proroga è fissata per il 30 giugno prossimo: in assenza di un accordo entro tale data, i 41 dipendenti rischiano di perdere il posto di lavoro, con gravi conseguenze per le loro famiglie e per il tessuto sociale del territorio». Nappa ha inoltre evidenziato il potenziale disservizio per gli automobilisti che percorrono quel tratto autostradale, con lunghe distanze senza aree di sosta attrezzate e possibili ripercussioni in termini di assistenza stradale.
Il segretario generale della Fisascat Cisl di Salerno, Pietro Contemi, insieme al dirigente provinciale Oreste Zona, ha aggiunto: «Le lavoratrici e i lavoratori non possono pagare il prezzo di un mancato accordo tra soggetti istituzionali e privati. È necessario un intervento urgente e responsabile per scongiurare una crisi occupazionale che può e deve essere evitata».
Il funzionario regionale della Uiltucs Uil, Angelo Zanfardino, ha dichiarato: «Chiediamo risposte certe e l’impegno di tutte le parti coinvolte al fine di garantire tutti i livelli occupazionali. Non c’è tempo da perdere, la scadenza della proroga contrattuale è alle porte».
Le organizzazioni sindacali hanno annunciato la richiesta di apertura di un tavolo di crisi presso la Regione Campania e l’intervento del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, con l’obiettivo di tutelare sia i lavoratori sia i servizi destinati agli utenti della rete autostradale.
Baronissi, preoccupazione per il futuro dei lavoratori Autogrill
La problematica principale riguarda la mancata definizione di un accordo economico alla scadenza del contratto di fitto tra Autogrill e i proprietari dei locali su cui insistono le aree di servizio. La società Autogrill ha richiesto una riduzione delle royalty ai proprietari, i quali a loro volta hanno avanzato la richiesta di ridurre le royalty dovute alla società Anas, creando una situazione di incertezza che rischia di compromettere l’occupazione dei lavoratori e il regolare funzionamento delle aree di sosta.La segretaria generale della Filcams Cgil, Rosaria Nappa, ha sottolineato: «Questa vertenza, se dovesse rimanere irrisolta, rischia di tradursi in una drammatica ricaduta occupazionale per il territorio salernitano. La scadenza della proroga è fissata per il 30 giugno prossimo: in assenza di un accordo entro tale data, i 41 dipendenti rischiano di perdere il posto di lavoro, con gravi conseguenze per le loro famiglie e per il tessuto sociale del territorio». Nappa ha inoltre evidenziato il potenziale disservizio per gli automobilisti che percorrono quel tratto autostradale, con lunghe distanze senza aree di sosta attrezzate e possibili ripercussioni in termini di assistenza stradale.
Il segretario generale della Fisascat Cisl di Salerno, Pietro Contemi, insieme al dirigente provinciale Oreste Zona, ha aggiunto: «Le lavoratrici e i lavoratori non possono pagare il prezzo di un mancato accordo tra soggetti istituzionali e privati. È necessario un intervento urgente e responsabile per scongiurare una crisi occupazionale che può e deve essere evitata».
Il funzionario regionale della Uiltucs Uil, Angelo Zanfardino, ha dichiarato: «Chiediamo risposte certe e l’impegno di tutte le parti coinvolte al fine di garantire tutti i livelli occupazionali. Non c’è tempo da perdere, la scadenza della proroga contrattuale è alle porte».
Le organizzazioni sindacali hanno annunciato la richiesta di apertura di un tavolo di crisi presso la Regione Campania e l’intervento del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, con l’obiettivo di tutelare sia i lavoratori sia i servizi destinati agli utenti della rete autostradale.

