Il Comune di Bacoli introduce distributori di prodotti mestruali gratuiti negli edifici pubblici e negli istituti scolastici del territorio. La misura, annunciata dall’amministrazione locale, punta a sostenere le donne e a contrastare il fenomeno della cosiddetta povertà mestruale. Con questo provvedimento il centro flegreo diventa il primo in Campania ad attivare un servizio strutturato di questo tipo.
Secondo quanto spiegato dall’amministrazione, l’iniziativa nasce dalla volontà di riconoscere i prodotti per l’igiene mestruale come beni di prima necessità. La spesa legata all’acquisto di assorbenti e tamponi, infatti, può rappresentare un costo rilevante per molte famiglie, incidendo in modo significativo sui bilanci domestici.
«Non si tratta soltanto di un servizio – ha dichiarato il sindaco Josi Gerardo Della Ragione – ma di una scelta politica precisa: considerare gli assorbenti beni essenziali. Il loro costo elevato rappresenta ancora oggi una forma di ingiustizia sociale che deve essere affrontata con decisione».
Il provvedimento è stato promosso dall’assessora Cinzia Massa e approvato dalla giunta comunale. L’iniziativa si inserisce all’interno di un programma più ampio portato avanti dal Comune di Bacoli per ridurre le disuguaglianze di genere e rafforzare l’attenzione verso il benessere fisico e psicologico delle donne.
Secondo quanto evidenziato dall’ente locale, l’accesso gratuito ai prodotti mestruali rappresenta anche una misura di salute pubblica e di tutela dei diritti. Il progetto, inoltre, si collega al dibattito nazionale sull’abolizione dell’imposta sui prodotti mestruali, nota come “tampon tax”, tema al centro di numerose campagne promosse da associazioni e amministrazioni locali.
La cosiddetta povertà mestruale indica l’impossibilità, per ragioni economiche, di acquistare prodotti igienici adeguati durante il ciclo mestruale. Una condizione che può avere conseguenze non solo sul piano sanitario, ma anche su quello sociale, limitando la piena partecipazione alla vita scolastica, lavorativa e quotidiana.
Per l’amministrazione bacolese l’installazione dei distributori rappresenta il primo passo di un percorso più ampio dedicato alle politiche di parità di genere. Il Comune ha annunciato infatti l’intenzione di sviluppare ulteriori iniziative rivolte al sostegno delle donne e alla riduzione delle disuguaglianze sociali, con interventi mirati nel campo dei servizi pubblici e delle politiche di inclusione.
Bacoli, assorbenti gratuiti in scuole e uffici comunali
I nuovi dispositivi saranno installati negli uffici comunali e nelle scuole cittadine e metteranno a disposizione assorbenti gratuiti e compostabili. I prodotti saranno accessibili liberamente a chiunque ne abbia necessità, con l’obiettivo di garantire un sostegno concreto soprattutto alle persone che si trovano in condizioni economiche più fragili.Secondo quanto spiegato dall’amministrazione, l’iniziativa nasce dalla volontà di riconoscere i prodotti per l’igiene mestruale come beni di prima necessità. La spesa legata all’acquisto di assorbenti e tamponi, infatti, può rappresentare un costo rilevante per molte famiglie, incidendo in modo significativo sui bilanci domestici.
«Non si tratta soltanto di un servizio – ha dichiarato il sindaco Josi Gerardo Della Ragione – ma di una scelta politica precisa: considerare gli assorbenti beni essenziali. Il loro costo elevato rappresenta ancora oggi una forma di ingiustizia sociale che deve essere affrontata con decisione».
Il provvedimento è stato promosso dall’assessora Cinzia Massa e approvato dalla giunta comunale. L’iniziativa si inserisce all’interno di un programma più ampio portato avanti dal Comune di Bacoli per ridurre le disuguaglianze di genere e rafforzare l’attenzione verso il benessere fisico e psicologico delle donne.
Secondo quanto evidenziato dall’ente locale, l’accesso gratuito ai prodotti mestruali rappresenta anche una misura di salute pubblica e di tutela dei diritti. Il progetto, inoltre, si collega al dibattito nazionale sull’abolizione dell’imposta sui prodotti mestruali, nota come “tampon tax”, tema al centro di numerose campagne promosse da associazioni e amministrazioni locali.
La cosiddetta povertà mestruale indica l’impossibilità, per ragioni economiche, di acquistare prodotti igienici adeguati durante il ciclo mestruale. Una condizione che può avere conseguenze non solo sul piano sanitario, ma anche su quello sociale, limitando la piena partecipazione alla vita scolastica, lavorativa e quotidiana.
Per l’amministrazione bacolese l’installazione dei distributori rappresenta il primo passo di un percorso più ampio dedicato alle politiche di parità di genere. Il Comune ha annunciato infatti l’intenzione di sviluppare ulteriori iniziative rivolte al sostegno delle donne e alla riduzione delle disuguaglianze sociali, con interventi mirati nel campo dei servizi pubblici e delle politiche di inclusione.

