Scafati, reflui industriali nel suolo e sulla strada: sequestrata un’azienda di carpenteria metallica

Un’azienda di Scafati, attiva nel settore della carpenteria metallica, è stata sottoposta a sequestro preventivo d’urgenza nell’ambito di un’indagine sulla gestione delle acque reflue industriali.
Il provvedimento, disposto dalla Procura della Repubblica di Nocera Inferiore, è stato eseguito dai Carabinieri del Gruppo per la Tutela Ambientale e la Sicurezza Energetica di Napoli con il supporto del Comando provinciale dell’Arma di Salerno.
I controlli sulle acque provenienti dai piazzali
L’attività investigativa si è concentrata sulle modalità di gestione delle acque di dilavamento dei piazzali aziendali. Agli accertamenti ha partecipato anche personale tecnico dell’Arpa Campania.
Secondo quanto emerso durante le verifiche, acque reflue di origine industriale e potenzialmente contaminate sarebbero state disperse direttamente nel terreno, nel sottosuolo e sulla pubblica strada.
Proprio gli elementi raccolti nel corso degli accertamenti hanno portato all’adozione della misura cautelare sull’attività.
Contestata una violazione del Testo unico ambientale
L’ipotesi di reato formulata dagli inquirenti riguarda l’articolo 137 del Testo unico ambientale, che disciplina le violazioni relative agli scarichi di acque reflue industriali.
Il sequestro è stato disposto con l’obiettivo di impedire la prosecuzione delle condotte contestate e prevenire eventuali ulteriori fenomeni di contaminazione ambientale.
Indagini ancora in corso
Gli approfondimenti proseguono sotto il coordinamento della Procura di Nocera Inferiore per ricostruire nel dettaglio la gestione degli scarichi e individuare eventuali responsabilità.
Il provvedimento adottato ha natura cautelare ed è impugnabile. Le contestazioni formulate dagli investigatori dovranno quindi essere verificate nelle successive fasi del procedimento, nel rispetto della presunzione di innocenza.




