L'opposizione comunale di Auletta ha scritto una lettera alla Prefettura di Salerno su un presunto conflitto di interessi riguardante il consigliere comunale di maggioranza Giulio Cafaro. Lo riporta OndaNews.
La questione era emersa già con una comunicazione del 2 ottobre 2024 da parte del consigliere Carmine Cocozza, che aveva segnalato la presunta incompatibilità di Cafaro in occasione della Delibera di convalida degli eletti n. 1 del 20 giugno 2024, come previsto dalle normative Legge 32/92 e Legge 219/81 riguardanti il Sisma del 1980. Nella seduta del 21 luglio 2026, si è discusso della variante urbanistica riguardante il progetto per la sistemazione urbanistica e la ristrutturazione dei comparti edificatori in diverse aree, con relatore proprio Cafaro.
Durante la votazione, non è stato chiaro se Cafaro si sia astenuto formalmente secondo l’articolo 78 del TUEL o abbia semplicemente scelto di non votare pur rimanendo presente. In un episodio ulteriore, al momento della votazione finale e della proclamazione dei risultati, il Sindaco avrebbe omesso di considerare la posizione di Cafaro nel conteggio dei presenti e votanti. Solo dopo una segnalazione esplicita da parte di un consigliere di minoranza è stata effettuata una correzione.
Questi eventi sollevano dubbi sulla correttezza procedurale e la trasparenza della seduta, considerato anche l’obbligo legale di astensione in caso di interesse personale sancito dall’art. 78 TUEL e le normative relative al conflitto di interessi. La confusione procedurale e la successiva modifica delle registrazioni sollecitano un'indagine sulla legittimità della deliberazione.
Gli oppositori richiedono alla Prefettura di indagare sulla possibilità che sussista un conflitto di interessi o una causa di incompatibilità per Giulio Cafaro; di valutare la correttezza della sua condotta e l’assenza di una chiara dichiarazione di astensione; di esaminare la regolarità delle procedure di conteggio dei voti nella seduta del 21 luglio 2026 alla luce degli errori evidenziati; e se necessario invitare il Consiglio comunale a contestare ai sensi dell’art. 69 TUEL e disporre un intervento ispettivo, se ritenuto adeguato.
Auletta, presunto conflitto di interessi di un consigliere di maggioranza: opposizione scrive al Prefetto
I consiglieri di opposizione al Comune di Auletta, Pietro Pessolano, Antonio Addesso e Carmine Cocozza, hanno inviato una lettera alla Prefettura di Salerno informando il sindaco, il Presidente del Consiglio comunale e il segretario comunale. Nella missiva, hanno chiesto di verificare una possibile situazione di incompatibilità e conflitto di interessi riguardante il consigliere comunale di maggioranza Giulio Cafaro.La questione era emersa già con una comunicazione del 2 ottobre 2024 da parte del consigliere Carmine Cocozza, che aveva segnalato la presunta incompatibilità di Cafaro in occasione della Delibera di convalida degli eletti n. 1 del 20 giugno 2024, come previsto dalle normative Legge 32/92 e Legge 219/81 riguardanti il Sisma del 1980. Nella seduta del 21 luglio 2026, si è discusso della variante urbanistica riguardante il progetto per la sistemazione urbanistica e la ristrutturazione dei comparti edificatori in diverse aree, con relatore proprio Cafaro.
Durante la votazione, non è stato chiaro se Cafaro si sia astenuto formalmente secondo l’articolo 78 del TUEL o abbia semplicemente scelto di non votare pur rimanendo presente. In un episodio ulteriore, al momento della votazione finale e della proclamazione dei risultati, il Sindaco avrebbe omesso di considerare la posizione di Cafaro nel conteggio dei presenti e votanti. Solo dopo una segnalazione esplicita da parte di un consigliere di minoranza è stata effettuata una correzione.
Questi eventi sollevano dubbi sulla correttezza procedurale e la trasparenza della seduta, considerato anche l’obbligo legale di astensione in caso di interesse personale sancito dall’art. 78 TUEL e le normative relative al conflitto di interessi. La confusione procedurale e la successiva modifica delle registrazioni sollecitano un'indagine sulla legittimità della deliberazione.
Gli oppositori richiedono alla Prefettura di indagare sulla possibilità che sussista un conflitto di interessi o una causa di incompatibilità per Giulio Cafaro; di valutare la correttezza della sua condotta e l’assenza di una chiara dichiarazione di astensione; di esaminare la regolarità delle procedure di conteggio dei voti nella seduta del 21 luglio 2026 alla luce degli errori evidenziati; e se necessario invitare il Consiglio comunale a contestare ai sensi dell’art. 69 TUEL e disporre un intervento ispettivo, se ritenuto adeguato.

