VALLO DELLA LUCANIA. Nel
Cilento non è arrivata la polemica che sta opponendo a livello nazionale i rappresentanti del governo. Cioè quella sui lupi: da uccidere secondo i leghisti, mentre da preservare secondo i grillini.
La questione investe le aree alpine e appenniniche settentrionali del paese, invece al sud siamo ancora alle prese con le eccedenze dei cinghiali per farci carico anche dei lupi.
L'annuncio della sottosegretaria leghista
La sottosegretaria all’Ambiente leghista, la friulana
Vanna Gavia , a nome del governo annuncia che «per difendere gli allevamenti, gli alpeggi e i centri abitati dagli attacchi dei lupi » i carabinieri forestali saranno autorizzati a sparare.
Nel
Cilento, invece, - riporta il quotidiano
La Città - l’aumento degli esemplari di lupo viene auspicata visto che è l’unico animale ad essere capace di dare filo da torcere al cinghiale, che continua a creare danni ingenti specie nell’area del Parco.
Comunque c’è chi continua a vederne e a dare allarmi.
Gli
zoologi non condividono e indicano i branchi dei cani rinselvatichiti o gli allevatori del cane di tipo cecoslovacco con esemplari cosi simili al lupo e capaci di avvicinarsi ai paesi e all’uomo. Sulle vette del
Vesole, tra
Capaccio e
Roccadaspide, un appassionato porta quotidianamente a passeggio il suo esemplare di “lupo”, in realtà un cane cecoslovacco. È bastato poco per creare la psicosi.