Il Comune di Vallo della Lucania avvia la cessione di circa 15mila metri cubi di terre e rocce da scavo del nuovo istituto Torre–Parmenide. Scadenza il 16 febbraio. Lo riporta InfoCilento.
Vallo della Lucania, il Comune cede terre e rocce da scavo del nuovo istituto “Torre – Parmenide”
Il Comune di Vallo della Lucania, amministrato dal sindaco Antonio Sansone, ha avviato la procedura per la cessione delle terre e rocce da scavo classificate come sottoprodotti, generate dai lavori di demolizione e ricostruzione del nuovo istituto scolastico “Torre – Parmenide”.
L’Ente ha pubblicato un avviso pubblico esplorativo finalizzato alla raccolta di manifestazioni di interesse per l’acquisizione del materiale derivante dalle operazioni di scavo. La quantità stimata è pari a circa 15.000 metri cubi. Le terre e rocce saranno rese disponibili in maniera progressiva a partire dall’inizio di marzo 2026, direttamente nell’area di cantiere.
Il trasporto e lo scarico del materiale resteranno a carico del soggetto interessato, così come l’organizzazione delle operazioni di carico, che dovranno essere coordinate con le attività di scavo per evitare accumuli eccessivi. Le tempistiche operative saranno stabilite dal Comune di Vallo della Lucania.
Inoltre, tutti gli adempimenti e gli oneri non attribuiti per legge all’Ente, in qualità di produttore del sottoprodotto, ricadranno sul soggetto che acquisirà il materiale. In particolare, sarà necessario predisporre la documentazione prevista per il riutilizzo delle terre e rocce e rendicontare il sito di destinazione.
Per poter partecipare, i soggetti interessati dovranno essere in possesso dei requisiti previsti dalla normativa vigente per la gestione delle terre e rocce da scavo, disporre di mezzi idonei per le operazioni di carico, trasporto e scarico, nonché di aree adeguate al riutilizzo del sottoprodotto, in conformità a quanto stabilito dal DPR 120/2017.
Le manifestazioni di interesse dovranno essere trasmesse al Comune di Vallo della Lucania esclusivamente tramite posta elettronica certificata, all’indirizzo indicato nell’avviso, entro le ore 13.00 del 16 febbraio 2026. Tutti i dettagli sono consultabili sul sito istituzionale dell’Ente.

