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Eboli, Massimo Cariello annuncia l'assoluzione nel processo sul Piano di Zona: «Il fatto non sussiste». Il bilancio delle vicende giudiziarie

Carla Castellano
Eboli, Massimo Cariello annuncia l'assoluzione nel processo sul Piano di Zona: «Il fatto non sussiste». Il bilancio delle vicende giudiziarie

L'ex sindaco di Eboli Massimo Cariello annuncia una nuova assoluzione nell'ambito delle vicende giudiziarie che lo hanno coinvolto negli ultimi anni. Il procedimento riguarda la presunta turbativa d'asta legata alla gestione delle politiche sociali e del Piano di Zona. Secondo quanto comunicato dall'ex primo cittadino, la sentenza è stata pronunciata con la formula «perché il fatto non sussiste». Un esito che Cariello accoglie con soddisfazione, ripercorrendo anche le altre inchieste a suo carico, le conseguenze personali e il lavoro svolto durante il mandato amministrativo.

La notizia è stata resa pubblica attraverso un lungo messaggio sui social, nel quale l'ex sindaco traccia un bilancio della propria esperienza giudiziaria e politica, rivendicando il diritto a proseguire la difesa delle proprie ragioni.

Eboli, Cariello assolto nella vicenda del Piano di Zona

Il procedimento al centro dell'annuncio riguarda la presunta turbativa relativa alle attività del Piano di Zona, nel settore dei servizi sociali. Nella vicenda giudiziaria era confluita anche la gara del 2018 per l'affidamento dell'assistenza domiciliare agli anziani. Già nelle scorse settimane, al termine del dibattimento, il pubblico ministero aveva chiesto l'assoluzione degli imputati con la formula «perché il fatto non sussiste».

Nel suo intervento, Cariello ricorda che l'indagine originaria comprendeva 18 capi d'imputazione, dei quali, secondo la ricostruzione dell'ex sindaco, 17 erano stati successivamente archiviati. Per la contestazione rimasta a giudizio sarebbe ora arrivata l'assoluzione.

«Oggi si è chiusa una pagina importante di una lunga vicenda giudiziaria che mi ha segnato profondamente», scrive Cariello, sottolineando il significato personale della decisione.

Oltre 80 esposti e 40 procedimenti: il bilancio dell'ex sindaco

Una parte del messaggio è dedicata ai numerosi procedimenti affrontati nel corso degli anni. Cariello riferisce di essere stato interessato da oltre 80 esposti e più di 40 procedimenti giudiziari, indicando un bilancio complessivo di 33 archiviazioni, cinque assoluzioni, due procedimenti ancora pendenti e una condanna definitiva.

Si tratta dei numeri ricostruiti e diffusi dallo stesso ex primo cittadino. Nel suo intervento, Cariello sostiene che le vicende giudiziarie abbiano inciso profondamente sulla sua vita privata, sulla famiglia e sulla precedente esperienza amministrativa.

L'ex sindaco attribuisce inoltre parte delle difficoltà affrontate a un clima politico caratterizzato, a suo giudizio, dal ricorso frequente a denunce ed esposti. Rivendica comunque il rispetto per il lavoro della magistratura, precisando di non voler mettere in discussione il ruolo dei giudici chiamati a esaminare le segnalazioni ricevute.

La condanna definitiva e l'ipotesi di una domanda di grazia

Cariello affronta anche il tema della condanna definitiva relativa a un diverso procedimento, che resta distinta dall'assoluzione annunciata sul Piano di Zona. L'ex sindaco riconosce l'esistenza della decisione giudiziaria, ma continua a contestarne la ricostruzione dei fatti.

Nel messaggio dichiara di voler valutare ulteriori iniziative attraverso gli strumenti consentiti dalla legge, compresa la possibilità di rivolgersi alle sedi europee e di presentare una domanda di grazia al Presidente della Repubblica. Non si tratta, dunque, di iniziative già formalizzate nel comunicato, ma di possibilità che Cariello afferma di voler prendere in considerazione.

L'ex primo cittadino precisa di voler continuare a difendere le proprie posizioni, pur riconoscendo il carattere definitivo della condanna.

Politiche sociali a Eboli, Cariello rivendica i risultati della sua amministrazione

Nel ripercorrere il proprio mandato, l'ex sindaco riserva ampio spazio alle attività realizzate nel settore delle politiche sociali. Tra i risultati che rivendica figurano il coinvolgimento di oltre 250 giovani attraverso Servizio Civile, tirocini, stage e altre esperienze formative, oltre alla realizzazione della spiaggia accessibile “Mare di Tutti”, dedicata alle persone con disabilità.

Cariello richiama inoltre il potenziamento dei servizi sociali, sostenendo che durante la sua amministrazione il numero delle assistenti sociali sia passato da 9 a 22 e che il personale del Piano di Zona sia aumentato da 7 a 18 unità, oltre a due dipendenti comunali.

Secondo quanto riportato dall'ex sindaco, sarebbero stati ridotti anche i tempi di pagamento degli assegni di cura destinati alle persone con disabilità grave e gravissima, passando da circa 540 giorni a liquidazioni bimestrali. Vengono ricordati anche il rafforzamento dell'assistenza scolastica specialistica, l'incremento dei servizi domiciliari per gli anziani, l'attivazione di tre Centri Famiglia e le iniziative dedicate al contrasto della violenza e all'inclusione sociale.

Si tratta di risultati amministrativi esposti e rivendicati da Cariello nel proprio intervento pubblico.

Piano di Zona, il confronto sulla gestione dei servizi sociali

Un altro passaggio riguarda il modello organizzativo del Piano di Zona. Cariello ricorda di aver sostenuto, durante il proprio mandato, la costituzione di un consorzio pubblico per la gestione dei servizi, con l'obiettivo dichiarato di rafforzare trasparenza e controllo istituzionale.

Secondo l'ex sindaco, la proposta non sarebbe arrivata all'esame dei Consigli comunali a causa dell'emergenza sanitaria legata al Covid. Successivamente, afferma, sarebbe stato scelto un modello organizzativo differente, da lui considerato meno coerente con la propria visione delle politiche sociali.

Nel messaggio trovano spazio anche considerazioni critiche sui risultati delle amministrazioni successive, che Cariello confronta con quelli rivendicati durante il proprio mandato.

«Vado avanti a testa alta»: i ringraziamenti e il messaggio alla città

Nella parte conclusiva, l'ex sindaco ringrazia i propri difensori, Cecchino Cacciatore e Costantino Cardiello, insieme alle persone che gli sono rimaste vicine negli anni. Un riferimento particolare è dedicato al quartiere Paterno, alle proprie origini e al rapporto con la comunità ebolitana.

«Vado avanti a testa alta, con rispetto per la magistratura e fiducia nelle istituzioni», afferma Cariello. L'assoluzione annunciata nel procedimento sul Piano di Zona rappresenta quindi un nuovo passaggio nella complessa storia giudiziaria dell'ex amministratore, senza incidere automaticamente sugli esiti degli altri procedimenti.

Per Cariello è anche l'occasione per tornare a rivendicare il proprio operato politico e amministrativo, ribadendo la volontà di mantenere il legame con Eboli e con i suoi cittadini.

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