Una notte di forte tensione ha scosso Novi Velia, dove una serie di intrusioni ravvicinate in abitazioni private ha riacceso l’allarme sicurezza tra i residenti. Nel giro di pochi minuti, ignoti si sarebbero introdotti in almeno tre case, mettendo a segno furti e lasciando dietro di sé un clima di paura e preoccupazione che si inserisce in una più ampia sequenza di episodi analoghi registrati negli ultimi giorni in diversi centri del Cilento come riportato dal quotidiano Il Mattino oggi in edicola.
In uno degli episodi, avvenuto in una zona residenziale del paese, una donna ha assistito direttamente alla scena. L’abitazione colpita si trova infatti di fronte alla sua, consentendole di osservare i movimenti dei malviventi e la loro fuga. Secondo quanto riferito, intorno alle 20 due uomini sarebbero stati visti uscire da una finestra e allontanarsi rapidamente. Le descrizioni raccolte parlano di due soggetti: uno di corporatura robusta, vestito interamente di nero e con scarpe da ginnastica bianche, l’altro più esile, con indosso una felpa dotata di cappuccio. Le condizioni di scarsa illuminazione non avrebbero consentito riprese nitide, ma le testimonianze sono state ritenute utili per delineare un primo identikit.
Il primo intervento si è reso necessario in via degli Enotri, dove l’abitazione presa di mira è stata completamente rovistata. In questo caso, nonostante il disordine lasciato all’interno, non risulterebbero oggetti di valore sottratti. Diversa la situazione in via Monte Gelbison, nella zona del campo sportivo, dove altre due case sono finite nel mirino. In uno dei due episodi, secondo le prime ricostruzioni, sarebbero stati portati via gioielli e altri beni preziosi.
Particolarmente significativo un dettaglio emerso durante i sopralluoghi: in una delle abitazioni i ladri, prima di fuggire, avrebbero spostato un divano per ostruire la porta d’ingresso. Un gesto che lascia ipotizzare la volontà di ritardare un eventuale rientro dei proprietari e guadagnare tempo per l’allontanamento. Alcuni residenti hanno inoltre segnalato il transito, a velocità sostenuta, di un’auto di grossa cilindrata, ritenuta compatibile con un possibile mezzo utilizzato per la fuga.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri del Reparto Territoriale di Vallo della Lucania, agli ordini del tenente colonnello Valerio Palmieri. Le pattuglie hanno avviato immediatamente i rilievi, la raccolta delle testimonianze e l’istituzione di posti di controllo lungo le principali vie di accesso al paese. Le immagini dei sistemi di videosorveglianza pubblici e privati sono ora al vaglio degli investigatori e potrebbero rivelarsi determinanti per le indagini.
L’episodio di Novi Velia si inserisce in un contesto più ampio. Nei giorni scorsi furti e tentativi di intrusione sono stati segnalati anche in altri comuni cilentani. A Ceraso un anziano è stato sorpreso in casa mentre si trovava da solo, mentre ad Ascea diversi episodi hanno spinto i cittadini a organizzarsi in un comitato spontaneo per chiedere maggiori controlli e misure di prevenzione. Nonostante il rafforzamento della presenza delle forze dell’ordine, in tutta l’area resta diffuso un forte senso di insicurezza.
Assalto alle case nel Cilento, tre colpi in pochi minuti
Le indagini sono ora concentrate sull’identificazione dei responsabili. Un contributo ritenuto significativo dagli investigatori arriva dalle immagini di videosorveglianza interne di una delle abitazioni prese di mira. Una fotografia estrapolata dai filmati, che ritrarrebbe uno dei presunti malviventi, è stata immediatamente acquisita e consegnata ai carabinieri, che la stanno analizzando per risalire all’identità dei ladri.In uno degli episodi, avvenuto in una zona residenziale del paese, una donna ha assistito direttamente alla scena. L’abitazione colpita si trova infatti di fronte alla sua, consentendole di osservare i movimenti dei malviventi e la loro fuga. Secondo quanto riferito, intorno alle 20 due uomini sarebbero stati visti uscire da una finestra e allontanarsi rapidamente. Le descrizioni raccolte parlano di due soggetti: uno di corporatura robusta, vestito interamente di nero e con scarpe da ginnastica bianche, l’altro più esile, con indosso una felpa dotata di cappuccio. Le condizioni di scarsa illuminazione non avrebbero consentito riprese nitide, ma le testimonianze sono state ritenute utili per delineare un primo identikit.
Il primo intervento si è reso necessario in via degli Enotri, dove l’abitazione presa di mira è stata completamente rovistata. In questo caso, nonostante il disordine lasciato all’interno, non risulterebbero oggetti di valore sottratti. Diversa la situazione in via Monte Gelbison, nella zona del campo sportivo, dove altre due case sono finite nel mirino. In uno dei due episodi, secondo le prime ricostruzioni, sarebbero stati portati via gioielli e altri beni preziosi.
Particolarmente significativo un dettaglio emerso durante i sopralluoghi: in una delle abitazioni i ladri, prima di fuggire, avrebbero spostato un divano per ostruire la porta d’ingresso. Un gesto che lascia ipotizzare la volontà di ritardare un eventuale rientro dei proprietari e guadagnare tempo per l’allontanamento. Alcuni residenti hanno inoltre segnalato il transito, a velocità sostenuta, di un’auto di grossa cilindrata, ritenuta compatibile con un possibile mezzo utilizzato per la fuga.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri del Reparto Territoriale di Vallo della Lucania, agli ordini del tenente colonnello Valerio Palmieri. Le pattuglie hanno avviato immediatamente i rilievi, la raccolta delle testimonianze e l’istituzione di posti di controllo lungo le principali vie di accesso al paese. Le immagini dei sistemi di videosorveglianza pubblici e privati sono ora al vaglio degli investigatori e potrebbero rivelarsi determinanti per le indagini.
L’episodio di Novi Velia si inserisce in un contesto più ampio. Nei giorni scorsi furti e tentativi di intrusione sono stati segnalati anche in altri comuni cilentani. A Ceraso un anziano è stato sorpreso in casa mentre si trovava da solo, mentre ad Ascea diversi episodi hanno spinto i cittadini a organizzarsi in un comitato spontaneo per chiedere maggiori controlli e misure di prevenzione. Nonostante il rafforzamento della presenza delle forze dell’ordine, in tutta l’area resta diffuso un forte senso di insicurezza.

