Quattro cittadini albanesi sono stati sottoposti a fermo di indiziato di delitto dalla Polizia di Stato di Caserta nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere, guidata dal procuratore Pierpaolo Bruni. Gli indagati sono ritenuti appartenenti a un gruppo criminale specializzato in furti in abitazione, rapine e ricettazione.
Secondo quanto emerso, la banda operava con metodo quasi “professionale”, concentrando le azioni tra le 16 e le 22 e rispettando il riposo domenicale, come se fosse una vera e propria “settimana lavorativa” illegale.
Per il concreto rischio di fuga, la Procura ha disposto il decreto di fermo nei confronti dei quattro indagati. Gli inquirenti precisano che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che gli indagati sono da considerarsi innocenti fino a sentenza definitiva. La misura cautelare è stata adottata senza contraddittorio, che si svolgerà davanti a un giudice terzo, chiamato a valutare eventuali profili di responsabilità nella fase processuale successiva.
Furti e rapine in casa in tutta la Campania, sgominata banda
L’operazione, condotta dalla Squadra Mobile della Questura di Caserta, è scattata dopo un furto avvenuto la sera del 1° novembre scorso nell’abitazione di un noto professionista in località San Leucio. Le indagini hanno permesso di ricostruire l’attività della banda, composta da cinque membri, che avrebbe messo a segno decine di colpi in diverse province campane. In alcuni casi i furti sono degenerati in rapine quando i malviventi hanno trovato le vittime presenti in casa.Secondo quanto emerso, la banda operava con metodo quasi “professionale”, concentrando le azioni tra le 16 e le 22 e rispettando il riposo domenicale, come se fosse una vera e propria “settimana lavorativa” illegale.
Per il concreto rischio di fuga, la Procura ha disposto il decreto di fermo nei confronti dei quattro indagati. Gli inquirenti precisano che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che gli indagati sono da considerarsi innocenti fino a sentenza definitiva. La misura cautelare è stata adottata senza contraddittorio, che si svolgerà davanti a un giudice terzo, chiamato a valutare eventuali profili di responsabilità nella fase processuale successiva.

