Arzano, minacce di
morte al
Commissario prefettizio. Una lettera firmata 167, come il nome del
clan egemone e contenente minacce di
morte per il viceprefetto
Gabriella D'Orso, per la segretaria comunale Rosalba Ambrosino e per il nuovo comandante della polizia municipale Biagio Chiariello è stata trovata nella corrispondenza recapitata al Comune.
Commissario prefettizio minacciato di morte
Le minacce di morte sono estese anche a tutta la stampa. La missiva si conclude con un
Riprendiamoci i
politici amici nostri, e il futuro di Arzano.
“Solidarietà e vicinanza all'azione del Commissario prefettizio Gabriella D'Orso, alla segretaria comunale Rosalba Ambrosino e al comandante della polizia municipale Biagio Chiariello per le minacce di
morte contenute in una lettera anonima inviata presso il Municipio. Lo Stato ad Arzano, come più volte auspicato, sta conducendo una lotta durissima contro la camorra e la malapolitica", scrive il senatore Ruotolo.
"Liberare Arzano dalla camorra"
"La
pressione investigativa si è concentrata in particolare contro il clan emergente denominato '167' dal nome delle palazzine popolari dove ha eretto il proprio fortino. Disarmare le cosche, ripristinare legalità e trasparenza è essenziale in un Comune sciolto ben 5 volte negli ultimi venti anni. Nella lettera di minacce è finita anche la stampa che racconta quotidianamente ciò che accade su quel territorio. Questa
lettera anonima è l'ennesima conferma che la strada intrapresa dallo Stato è quella giusta: liberare Arzano dalla presenza asfissiante del potere capillare della
camorra è
essenziale. La camorra è una montagna di merda”, conclude in una nota il senatore Sandro Ruotolo del Gruppo Misto.